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Con X.25 si indica un protocollo di rete a commutazione di pacchetto. La commutazione di pacchetto è una tecnica di trasmissione nella quale è la rete stessa a ridirigere il singolo pacchetto di dati verso la corretta destinazione in base all'indirizzo contenuto nel pacchetto stesso. Una rete di tipo X.25 è composta da una serie di nodi interconnessi ai quali l'utente può collegarsi. Il lato utente della rete è denominato Data Terminal Equipment (DTE), gli apparati di rete interconnessi sono detti Data Circuit-terminating Equipment (DCE). Il protocollo X.25 è stato sviluppato dall'International Telecommunications Union (ITU) e comprende i primi tre livelli dello standard OSI:
X.25 consente ad un apparato DTE di comunicare contemporaneamente con più di un altro apparato DTE. Le connessioni sui canali logici possono essere di due tipi:
Una volta che il DTE chiamante riceve il pacchetto di connessione accettata, si stabilisce il circuito virtuale e comincia il trasferimento dei dati. Per terminare la connessione viene inviata la richiesta di annullamento al DTE remoto che risponde con una conferma di annullamento. Utilizzi dell'X.25L'X.25 è un meccanismo per trasferire qualunque tipo di dati. Esistono degli standard per incapsulare dati di alto livello come TCP/IP o SNA su una rete X.25. Uno degli utilizzi più diffusi è il trasferimento in modalità asincrona di flussi dati prodotti da semplici terminali come i lettori di carte di credito. Questo tipo di dispositivi si connette ad un Assemblatore/Disassemblatore di pacchetti (PAD) che organizza il flusso dei dati in pacchetti X.25 per la trasmissione sulla rete. Il PAD segue gli standard ITU X.28, X.29, X.3. Dall'anno 2000 l'utilizzo dell'X.25 su reti SNA è in declino a favore delle connessioni TCP/IP. È molto usato per l'autorizzazione dei pagamenti mediante bancomat e carte di credito. Comunque le infrastrutture X.25 sono ancora diffuse in diverse parti del mondo. Caratteristiche dell'X.25La dimensione dei pacchetti può variare da 64 a 4096 byte anche se la maggior parte delle reti è impostata a 128 byte. La dimensione massima può essere negoziata dai DTE all'attivazione della connessione. X.25 è ottimizzato per basse velocità di connessione: da 100 kbps in giù. A velocità superiori, gli effetti della latenza, la piccola dimensione del singolo pacchetto non permettono un utilizzo ottimale della larghezza di banda. Sulla base dell'X.25 sono stati progettati altri protocolli a commutazione di pacchetto come TCP/IP e ATM in grado di stabilire connessioni uno a molti e di far comunicare DTE con diverse velocità di connessione. X.25 è nato intorno al 1975 e quindi ha raggiunto una notevole stabilità. |
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