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L'utente è colui che usufruisce di un bene o di un servizio[1]. A seconda del contesto in cui è calato, può declinarsi in diversi modi:
L'utente, nel contesto economicoNel contesto dei servizi pubblici, o più in generale in economia il cittadino-utente rappresenta l'ultimo anello della catena di fornitura. In questo contesto, non si contrappone al termine cliente, perché laddove il cliente sceglie e paga un corrispettivo per ottenere in cambio un bene o un servizio, l'utente pur non potendo scegliere beni e servizi perché erogati in regime di monopolio, direttamente dalla Pubblica Amministrazione o da un ente pubblico (Comune o azienda ospedaliera), o da un azienda municipalizzata (Energia, raccolta rifiuti, o trasporti locali) o indirettamente da un soggetto che opera in concessione (Ferrovie o Autostrade), li paga ugualmente. Infatti beni e servizi pubblici sono pagati in parte dalla comunità, attraverso tasse nazionali e/o locali ed in parte dall'Utente, attraverso il proprio contributo: biglietto di trasporto, pedaggio autostradale, ticket sanitario, che in tale senso assumono valenza di contratto. L'utente si differenzia dal cittadino, perché quest'ultimo è portatore di diritti. All'utente si applicano tutele di carattere economico, derivanti da contratti, che nel tempo possono essere modificati o non rinnovati, non diritti soggettivi inalienabili. Anche alla luce della precisazione di cui sopra non appare in ogni caso ed in alcun modo giustificata una differenza concettuale tra il diritto del Cliente e quello dell'Utente ad ottenere a fronte di un contratto e di un corrispettivo economico un prodotto/servizio/prestazione comunque accettabile in termini di qualità. Tale diritto è sancito e regolato dal codice civile italiano e tutelato dalle associazioni dei consumatori per intentare eventuali cause collettive di risarcimento (class action). Il reclamo, un'arma poco usataA fronte di un prodotto/servizio/prestazione carente o insoddisfacente, l'utente ha il diritto di sporgere un reclamo[2]. Questa pratica in Italia è poco conosciuta e pochissimo usata, mentre potrebbe essere una opportunità importante sia per l'utente che per la organizzazione/fornitore. I mezzi per migliorare i serviziOggi si parla anche di multiutility dove sembra prevalere maggiore attenzione a conseguire, attraverso fusioni societarie delle aziende municipalizzate maggiore efficienza e qualità dei servizi, grazie anche al risultato conseguibile da economie di scala reciproche. Un'altra via per consentire all'Utente di scegliere tra più fornitori di servizi è la liberalizzazione. Essa dovrebbe consentire a nuovi soggetti e risorse, in concorrenza tra loro, l'abbassamento di costi e tariffe per un migliore rapporto qualità/prezzo dei servizi. E' pur vero tuttavia che taluni monopoli naturali ad es. nel gas e nella energia, sono destinati a rimanere perché strategici per il Paese o perché richiedono grandi investimenti, ma questo non esclude una seria razionalizzazione dei servizi ed una maggiore attenzione all'utente. Note
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