La regione nell'ordinamento italiano è un ente territoriale autonomo, dotato di propri organi e funzioni.
Le regioni, al contrario delle provincie, sono elencate nella costituzione.
Il 18 dicembre 1946 nella seduta pomeridiana della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione, il Presidente Terracini legge il testo definitivo dell’articolo 22: Le Regioni sono: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia-Appenninica, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Salento, Lucania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta ma il Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947 recitava: Art. 131. Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d’Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi-Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.
Quindi dalla bozza scompare il Salento e l'Emilia Appenninica, che successivamente verrà chiamata Lunezia, il Friuli viene rinominato in Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo e Molise vengono accorpati. Solo nel 1963 il Molise riotterrà l'autonomia.
Suddivisione
Ad eccezione della Valle d'Aosta, le regioni sono ripartite in province (attualmente 107, dal 2009 saranno 110).
Il livello inferiore della suddivisione amministrativa è il comune.
Le città metropolitane, superprovince dotate di competenze comunali, seppure previste a livello costituzionale, non sono ancora state istituite.
Regioni in dati
Popolazione, superficie e densità abitativa, capoluogo, numero di comuni e province
Di seguito una tabella contenente i dati delle 20 regioni italiane. Gli enti sono ordinati per popolazione (dati ISTAT sulla popolazione residente al 1 gennaio2007)