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L'Ontario è una delle dieci province del Canada, e la più popolosa del paese (circa un terzo dei canadesi vive in Ontario). In questa provincia si trovano sia la più grande città del Canada, Toronto, che Ottawa, la capitale. È anche la seconda provincia in termini di superficie, subito dopo il Quebec.[2] La regione meridionale dell'Ontario è il punto più meridionale di tutto il Canada. La principale fonte di reddito è l'industria. Il valore della produzione industriali dell'Ontario è maggiore della somma del valore totale dei prodotti industriali fabbricati in tutte le altre province e territori del Canada. La forza della sua industria manifatturiera le ha fatto guadagnare il nome di Cuore industriale del Canada.[3] La provincia si distingue per la sua forte industria automobilistica.[3] Altre importanti fonti di entrate sono il turismo e i servizi finanziari e immobiliari. L'origine del suo nome deriva dal Lago Ontario, nome dato dagli Irochesi che significa "acque luminose". L'Ontario fu originariamente colonizzato dai francesi, diventando parte della colonia del Canada, una delle province coloniali della Nuova Francia, che successivamente incluse la parte meridionale delle attuali province canadesi dell'Ontario e del Quebéc. Nel 1763, il Regno Unito, annesse il Canada. In tre decenni la regione sud-ovest divenne a maggioranza anglofona, motivo per cui il Regno Unito decise di dividere la colonia in due nel 1791. Entrambe le colonie si riunirono nuovamente nel 1840 nell'unica provincia del Canada. Con l'indipendenza del Canada, il 1° luglio 1867, la provincia del Canada venne definitivamente separata in due, nelle attuali province dell'Ontario e del Quebec. Inizialmente provincia prevalentemente rurale ed agraria, l'Ontario divenne un importante centro industriale nei primi anni del ventesimo secolo, assumendo il ruolo di principale centro economico del paese nel corso dei decenni dal 1960 al il 1970.[3] Nell'agosto 2006, risiedevano in Ontario 12.792.619 abitanti, che rappresentavano circa il 37,9% del totale della popolazione canadese, sparsi su una superficie di 1.076.395 chilometri quadrati.[4] La sua parte nord-orientale è inclusa nella regione territoriale detta del Canada francese.
GeografiaL'Ontario confina ad Est con il Québec, ad Ovest con il Manitoba, ed a Sud con gli stati americani del Minnesota, Michigan, Ohio, Pennsylvania e New York. La maggior parte della frontiera americana, in particolare, si trova a ridosso dei quattro laghi limitrofi, il Lago Superiore, il Lago Huron, il Lago Erie e il Lago Ontario, che dà il nome alla provincia. La maggiore metropoli, nonché capitale provinciale, è Toronto, posta all'estremità occidentale del lago Ontario. La capitale federale, Ottawa, è situata invece all'estremo est della provincia, sull'omonimo fiume che divide l'Ontario dal Québec in quella zona. L'Ontario è diviso in tre zone principali: la prima, l'Ontario centro-occidentale, una regione ricca di minerali ma sostanzialmente priva di laghi e fiumi; la seconda, a Nord-Est, lungo la Baia di Hudson; ed infine la terza, a Sud-Est, dei Grandi Laghi e del fiume Saint-Laurent, di gran lunga la più popolosa, ove circa il 90% degli abitanti dell'Ontario vivono, che è la più climaticamente temperata. StoriaPrima dell'arrivo degli europei la regione dell'attuale Ontario era abitata da diverse tribù di nativi americani, principalmente appartenenti a tre famiglie. I chippewa che vivevano nei territori a Nord e Nord-Est del Lago Superiore, principalmente cacciatori; gli huroni, in prevalenza agricoltori nella regione del Lago Ontario e del Lago Huron; e gli irochesi composti da sei tribù nomadi e aggressive alleate tra loro che ripetutamente attaccavano huroni e chippewa. Il primo europeo ad esplorare la regione fu il francese Étienne Brûlé nel 1613 per ordine del fondatore del Québec, Samuel de Champlain. Brûlé raggiunse il fiume Ottawa, nell'area dove oggi sorge l'omonima città capitale del Canada, e successivamente nel 1613 le sponde del Lago Huron. Si scoprì un territorio ricco di animali dalla pelliccia molto apprezzata in Europa, quali i castori, e i francesi negli anni venti del Seicento iniziarono il commercio di pellami con i nativi huroni. Tutta la regione meridionale dell'Ontario entrò a far parte dei possedimenti coloniali francesi e più precisamente della Nuova Francia. I missionari francesi iniziarono ad insediarsi assieme a nuove famiglie fondando i primi villaggi, tra i quali Fort Sainte Marie, dove oggi si trova la città di Sault Ste. Marie. L'obbiettivo dei missionari era quello di convertire i nativi (soprattutto gli huroni) al cristianesimo e di assimilarli alla cultura europea, ma questo progetto, come i villaggi fondati, dovettero essere abbandonati in conseguenza ai ripetuti attacchi degli irochesi. L'espansionismo francese e della Nuova Francia (comprendente già intorno al 1620 i territori dell'attuale Québec, Nuova Scozia e Nuovo Brunswick) verso l'Ovest e verso il Sud allarmò conseguentemente il Regno Unito e i suoi interessi. I britannici fondarono così nel 1670 la Compagnia della Baia di Hudson[5] e successivamente si allearono con gli irochesi per attaccare i villaggi e interrompere i commerci della Nuova Francia. Nel 1754 scoppiò la guerra tra gli inglesi e i francesi, che si concluse con la sconfitta di questi ultimi. Con il Trattato di Parigi del 1763 la Francia cedeva tutti i territori a Nord della regione dei Grandi Laghi, la colonia di Acadia (l'attuale Nuova Scozia e Nuovo Brunswick), e la colonia del Canada (la regione meridionale dell'attuale Ontario e il Québec). Gli unici villaggi totalmente di lingua francese rimasti nell'Ontario Se fino al 1784 la crescita demografica era stata tutto sommato debole, a partire da questa data, e con la fine della Rivoluzione Americana nel decennio precedente, circa 10 milioni di coloni americani, fedeli alla corona inglese, emigrarono nella nuova colonia del Canada. Questa invasione ebbe come conseguenza non certo secondaria che il numero di canadesi anglofoni superò di gran lunga quello dei canadesi francofoni. Nel 1791 la Gran Bretagna divise la colonia in due parti, seguendo il corso del fiume Ottawa. Il Basso Canada (l'attuale Québec) e il Alto Canada (l'attuale Ontario). Niagara-on-the-Lake fu eletta capitale della neonata colonia e John Graves Simcoe eletto dalla corona primo Tenente Governatore del Canada Superiore[6]. Sotto il governo di Simcoe vennero costruite nuove strade e si favorì il popolamento della colonia. Simcoe trasferì completamente nel 1797 la sede della capitale da Niagara-on-the-Lake a York[7]. 1800 – 1867La popolazione iniziò così a crescere sulla spinta di nuovi coloni di origine europea (prevalentemente inglesi e scozzesi) e americana arrivati nell'Alto Canada con l'obiettivo e nel miraggio di fare fortuna. Ma fra loro vi erano anche ricchi americani pronti ad accaparrarsi ampi appezzamenti di terra. Un caso eclatante fu quello di un'intera cittadina della Pennsylvania che per intero emigrò nel Canada Superiore occupando quella che è oggi la città di Waterloo. Nel 1812 iniziò quella che venne chiamata la Guerra del 1812. Gli Stati Uniti invasero la colonia del Canada Superiore, occupando e bruciando la sua capitale, York. Nel 1814 le truppe inglesi con la milizia canadese contrattaccarono riuscendo a scacciare gli americani. In conseguenza all'invasione si acuirono i sentimenti anti-americani da parte delle popolazioni canadesi che divennero anche sentimenti anti-democratici (in relazione del fatto che all'epoca gli Stati Uniti erano anche l'unica potenza mondiale a dotarsi di una forma di governo di tipo democratico). Il risentimento iniziò a divenire palpabile anche verso la corona britannica, accusata di detenere troppo potere nella regione (essa continuava ad eleggere il Tenente Governatore della colonia) ed esso sfociò nel 1837 nella Ribellione dell'Alto Canada, guidata da William Lyon Mackenzie. Si chiedeva maggiori poteri per il governo coloniale. Ma la rivolta fu presto sedata e Mackenzie riparò negli Stati Uniti. Nel 1841 il Regno Unito decise di riunire le due colonie del Alto e Basso Canada, fondando la colonia del Canada. Obiettivo era quello di cercare una più efficace assimilazione del Canada francofono al Canada anglofono. Venne donata alla nuova colonia il diritto di formare un governo fondato su un parlamento, all'Assemblea Legislativa le due ex colonie avrebbero contribuito con ugual numero di seggi. Nel corso del 1864, in tre incontri successivi i politici della colonia del Canada si riunirono con i loro pari delle colonie britanniche dell'Isola del Principe Edoardo, Nuovo Brunswick, Nuova Scozia e Terranova e Labrador. Venne proposta alle altre colonie la formazione di una confederazione. Delle altre colonie solo Nuovo Brunswick e Nuova Scozia accettarono. L'ex colonia del Canada fu divisa in due: Ontario e Québec, che assieme a Nuovo Brunswick e Nuova Scozia il 1° luglio del 1867 fondarono la Confederazione canadese. 1867 - 1939Figura politica chiave degli ultimi decenni del secolo XIX fu Oliver Mowat, secondo governatore dell'Ontario, che lottò nel Parlamento del Canada per ottenere maggiori diritti e poteri per le province. Assunse il governo dell'Ontario nel 1872 e lo conservò fino al 1896.[8] Nei primi vent'anni dalla creazione della provincia dell'Ontario la popolazione riuscì a crescere solo debolmente, complice la delocalizzazione di alcune industrie e la maggiore appetibilità dei salari e delle condizioni di vita che si potevano ottenere negli Stati Uniti. L'impiego di tecniche più moderne consentiranno però all'agricoltura di diventare nel giro di pochi decenni un asse portante dell'economia, tanto da diventare la maggior fonte di reddito dell'Ontario nei primi anni del ‘900. Nel 1883 venne scoperta la più grande miniera di alluminio e zinco del mondo (dell'epoca), ma essa rimase pressocchè inutilizzata per ben 9 anni, fino a che non si mise a punto un processo efficiente per poter separare i due minerali. La Grande Depressione pose fine a questa corsa dell'economia e pesò fortemente per gli anni sucessivi creando fallimenti fra le imprese e file di disoccupati che raggiunsero punte del 30%. Però contemporaneamente non si arrestò il flusso di gente che continuò a raggiungere la provincia, nella speranza di trovar lavoro nelle grandi città. A questo si aggiunse a partire dal 1933 l'arrivo di emigranti ebrei, in fuga dalla Germania nazista. Per la seconda volta, l'economia di guerra rimise in moto le attività in tutto l'Ontario. 1939 - oggiDurante la Seconda guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo si innescò una fase di prosperità e crescita economica eccezionale. L'Ontario, e l'area della Grande Toronto in particolare, furono i destinatari di un grande flusso migratorio fra gli anni cinquanta e sessanta, in gran parte proveniente dall'Europa. In seguito alla modifica della legge federale in materia di immigrazione ci fu un massiccio afflusso anche di immigrati non-europei a partire dagli anni settanta. Da un provincia etnicamente britannica, l'Ontario si trasformò rapidamente in una provincia multietnica. I movimenti nazionalisti del Québec spinsero molte imprese a guida di lingua inglese a decidere di spostarsi verso l'Ontario, e la conseguenza fu la crescita dell'importanza economica di Toronto e discapito di Montreal, tanto che la superò sia in termini economici che demografici. Le stagnanti condizioni economiche che caratterizzarono le Province marittime in alcune fasi del XX secolo portò nuove migrazioni verso questa provincia. EconomiaL'Ontario produce oltre un terzo del reddito totale canadese, e il suo PIL pro capite è uno dei più alti del mondo. La sua economia poggia principalmente sull'industria, in particolare automobili, ferro, acciaio, nonché sull'alta tecnologia, soprattutto ad Ottawa e Waterloo. È estremamente rilevante anche l'apporto economico dei settori idroelettrico e minerario. PopolazioneDemografia
Densità della popolazione dell'Ontario.[9]
Da un punto di vista demografico l'Ontario è la provincia canadese più popolata, con un tasso di popolazione urbana che sfiora l'80%. Al censimento del 2001 gli abitanti erano 11.410.046, confermando un trend di crescita (più 6% sul 1996) che è continuato ininterrotto da quando è stata fondata la confederazione del Canada nel 1867. Le aree metropolitanePopolazione delle principali aree metropolitane dell'Ontario.[10]
Le città principali
Ottawa - Museum of Civilization
Religioni
SportLe franchigie dell'Ontario che partecipano al Big Four (le quattro grandi leghe sportive professionistiche americane) sono:
Football canadesePer quanto riguarda la CFL, la lega professionistica del Football canadese, le squadre dell'Ontario che ne fanno parte sono:
Personalità
Note
Collegamenti esterni
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