Isola di Montecristo

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Coordinate: 42°20′N 10°19′E / 42.333, 10.317

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Isola di Montecristo
[[Immagine:|280px|Isola di Montecristo]]
Nome ufficiale: '
Arcipelago: Arcipelago Toscano
Localizzazione: Mar Tirreno
Stato: Bandiera dell'Italia Italia
Stato: [[Immagine:

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Bandiera

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Provincia: stemma Livorno
Comune: Portoferraio
Centro principale:
Superficie: 10,39 km²
Altitudine massima: 645 m s.l.m.
Sviluppo costiero: 16 km
Classificazione geologica:
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2008)
2 ab.
0,2 ab./km²
[[Image:|280px|]]

L'Isola di Montecristo, anticamente chiamata "Oglasa", è un'isola situata nel Mar Tirreno e facente parte dell'Arcipelago Toscano. Amministrativamente è inclusa nel comune di Portoferraio e quindi della provincia di Livorno. Costituisce una Riserva Naturale Statale Integrale e fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

L'isola vista da una spiaggia nei pressi di Marina di Grosseto.
L'isola vista da una spiaggia nei pressi di Marina di Grosseto.

Indice

Posizione geografica

Montecristo si trova a sud dell'Isola d'Elba, a ovest dell'Isola del Giglio e del Monte Argentario, a sud-est dell'Isola di Pianosa e a est dell'affiorante Scoglio d'Affrica, noto anche come Formica di Montecristo.

L'isola

L'isola è montuosa con diverse sporgenze rocciose a picco sul mare ed è costituita quasi esclusivamente da granito. I fabbricati abitati si trovano nella Cala Maestra e la loro costruzione risale alla metà del XIX a cura di un inglese, Watson Taylor. Il più importante è la villa denominata in seguito "reale" per aver ospitato Vittorio Emanuele III.

Vista della parte settentrionale dell'isola
Vista della parte settentrionale dell'isola

La natura

L'isola è stata sempre disabitata e oggi vi vivono stabilmente solo due custodi e, alternandosi di settimana in settimana, alcuni agenti del Corpo Forestale dello Stato. Le condizioni che ne hanno impedito il popolamento hanno favorito il prosperare della flora e della fauna. In particolare, a Montecristo, vivono specie animali e vegetali un tempo diffuse in tutto il Mar Mediterraneo e che oggi resistono solo qui come la vipera di Montecristo (una varietà esclusiva dell'isola) ed il discoglosso sardo (un anfibio presente solo nell'isola e in Sardegna). L'isola è, inoltre, luogo privilegiato di sosta per migliaia di uccelli migratori. L'isola di Montecristo ospita inoltre un'interessante gregge di Capre selvatiche. L'ambiente marino è ricchissimo: vi sono praterie di posidonia, anemoni marini, gorgonie, coralli, il pesce luna e, fino alla fine degli anni '70, erano presenti le foche monache, specie che ormai è praticamente scomparsa nel Mediterraneo.

Clima

Anche l'isola di Montecristo, come tutte le isole dell'arcipelago, presenta un clima mite, costantemente ventilato e molto soleggiato con scarsissime precipitazioni (valori medi annui nettamente inferiori ai 500 mm), caratterizzato da inverni mai troppo freddi ed estati con caldo moderato ma afoso.

La leggenda

L'isola è la più solitaria e selvaggia delle isole toscane. I tentativi di popolamento risalgono agli Etruschi. La storia di Montecristo comincia con la fondazione di una importante Abazia da parte dei seguaci di san Mamiliano, il quale vi soggiornò da eremita nel V secolo. Alla metà del 1500 i saraceni espugnarono il Monastero decretandone la fine. Dopo vari tentativi di colonizzazione nel 1878 dopo l'Unità d'Italia vi si insediò una colonia penale. Nel 1899 l'isola divenne una riserva di caccia esclusiva di Vittorio Emanuele III, e tale è rimasta fino alla istituzione della Riserva Naturale nel 1971 Nell'isola si svolgono alcuni importanti passaggi del celebre romanzo (da cui sono stati tratti numerosi film) Il Conte di Montecristo dello scrittore francese Alexandre Dumas. In particolare il protagonista vi trova il leggendario tesoro, col quale realizza la sua formidabile vendetta.

Le visite all'isola

Per visitare l'isola è necessario chiedere un permesso al Corpo Forestale di Follonica .Sono ammessi solo 1000 visitatori l'anno ed il tempo medio di attesa per l'autorizzazione è di tre anni. Non è possibile pernottare e sono vietate la pesca la balneazione e la navigazione entro mille metri dalla costa. Le visite guidate si svolgono solo entro i tre sentieri esistenti, tutti molto impegnativi. Il collegamento avviene tramite barche prenotate appositamente i cui dati devono essere segnalati al Corpo Forestale e che giungono solo a Cala Maestra, l'unico punto d'approdo, con fondali sabbiosi; nei pressi della Cala sorge l'ottocentesca Villa Reale, con un interessante orto botanico e un piccolo museo di storia naturale.

Curiosità

Voci correlate

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