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Fidonet è una rete ed un sistema per scambio e trasporto files e messaggi interconnesso usato dalle BBS, prima dell'esplosione di Internet, e venne istituito da Tom Jennings nel 1984. Successivamente vennero aggiunti altri software BBS che supportavano lo stesso protocollo.
OriginiNel giugno 1984 Tom Jennings collegò la sua BBS a quella di John Madill: nacque così FidoNet, la prima rete di BBS. Essa salì da 2 a 50 nodi nel giro di tre mesi e per l'inizio dell'85 arrivò a 160. I primi nodi FidoNet utilizzavano PC IBM con DOS 2.0 e software distribuito gratuitamente che veniva velocemente migliorato e ottimizzato dagli stessi utenti per riuscire a scambiare più dati in meno tempo (e quindi abbassare il costo della linea telefonica). Si stima che nel 1991 i nodi FidoNet fossero più di 10000, sparsi in tutto il mondo. Era il tempo della telematica degli hacker, alla quale era difficile avvicinarsi se non si possedevano solide basi informatiche. La gestione e le regole della rete erano lasciate completamente agli utenti, tanto che nella prima versione di FidoNet l'area messaggi pubblica fu chiamata "anarchia", con il preciso scopo di informare gli utenti che avrebbero potuto farne ciò che volevano. "Non offendersi e non lasciarsi offendere facilmente" divenne l'unica regola del network. Con FidoNet nacque la "telematica di base": lo scambio di informazioni fatta dal basso, dai cittadini, fuori da ogni controllo autoritario. Ai giorni nostri è possibile fare un lontano paragone tra la telematica di base e il fenomeno dei Blog d'informazione, che riportano attuale lo sviluppo della rete fatto dal basso, dagli utenti. PanoramicaFidonet è un sistema basato sul dialup, nel quale ogni nodo è connesso all'altro. Lo scambio di files avviene secondo un insieme di protocolli di rete. Dato che le connessioni utilizzano la stessa linea telefonica dell'utente della BBS, Fidonet effettua i trasferimenti solo in precise ore del giorno (Zone Mail Hour, tipicamente alle 4:00 del mattino). Oggi Fidonet supporta uno standard proprietario chiamato Netmail (simile alle e-mail di Internet) per la posta, Echomail, (News in stile Usenet) per le notizie ed il trasferimento file. Recentemente è stato definito uno standard per descrivere le modalità di trasferimento dei messaggi e dei files Fidonet mediante il protocollo TCP/IP, in questo modo è possibile interfacciare Fidonet con Internet. Al giorno d'oggi sono ancora disponibili alcune conferenze Echomail di Fidonet nella gerarchia delle notizie Usenet; inoltre vi sono dei "portali" utilizzati per lo scambio di messaggi tra Internet e Fidonet. Fidonet è una rete libera ed è principalmente utilizzata da appassionati di computer (molti di loro sono hackers e radioamatori). I software normalmente usati includono un mailer, per lo scambio di files e messaggi tra sistemi; un tosser per creare "pacchetti" di messaggi, gestire il routing di base e a volte per interfacciarsi agli utenti finali; varie utilites quali compressori di files, editor di mail, ecc. Fidonet ha perso importanza a causa di Internet ma è ancora molto popolare in Russia. StrutturaOgni BBS appartenente alla rete Fidonet è inquadrata in una struttura gerarchica ad albero ed ha un indirizzo numerico su base geografica: le BBS sono dei nodi della rete, mentre gli utenti sono punti[1], cioè foglie dell'albero. Ogni BBS Fidonet, comunque, riceve e spedisce messaggi solo per via gerarchica, cioè solo a BBS (nodi) di livello superiore (uplink) o inferiore (downlink) al suo, e mai direttamente fra pari livello tranne che per le BBS di livello più alto. Ogni utente ed ogni BBS del sistema Fidonet ha un indirizzo interno che permette di inviare matrix (o netmail), la versione Fidonet della posta elettronica. L'indirizzo Fidonet è composto di quattro numeri, della forma Z:NNN/HNN.P;
Ogni zona e ogni net hanno un responsabile che si occupa di gestire e far rispettare le policy di Fidonet. Nonostante il tempo delle BBS su linea telefonica commutata sia ormai finito da un pezzo in Europa e in America, la rete Fidonet non è morta, ma molti nodi si sono trasferiti su internet: per mandare una email ad un utente di un particolare nodo Fidonet si può usare un URL del tipo OrganizzazioneFidonet è organizzato in una struttura ad albero, con una suite software completamente automatizzata come parte principale e aggiunta di software per utenti finali. Al fine di identificare l'utente la gerarchia Fidonet si divide in: Zone, Regioni, Reti, Nodi e Punti, individuabili più o meno geograficamente. Il più alto livello è la Zona che si identifica nei continenti: La Zona 1 è il Nord America, la Zona 2 è l'Europa, la Zona 3 è l'Australia, eccetera. Ogni zona è suddivisa in Regioni, a loro volta divise in reti formate da nodi individuali. Un nodo è in grado di sostenere punti, ossia utenti che operano con i loro software di posta. Diversamente da Internet, ogni sistema mantiene una "lista di nodi" di tutti i membri del sistema. In ogni nodo sono presenti le seguenti informazioni: nome della BBS, nome del Sysop, posizione geografica, numero di telefono e capacità del software. Facciamo un esempio: consideriamo un nodo localizzato a Bologna, Emilia Romagna, Italia a cui viene assegnato il nodo n° 407: è quindi localizzato nella Zona 2 (Europa), Regione 33, Rete 332. L'indirizzo completo di Fidonet è 2:332/407. Notare che il termine "regione" viene utilizzato per scopi amministrativi, e non come parte di un indirizzo. Questo sistema può sostenere "punti" o utenti: un "punto" al quale è stato assegnato il numero 490 dal Sysop di questo nodo, verrà assegnato l'indirizzo 2:332/407.490. Questo indirizzo viene esteso anche ai flussi Netmail e Echomail lungo la stessa struttura. Un utente (o "punto") inserisce un messaggio, che il nodo instrada verso un hub (concentratore). Un hub di questa rete agisce come un mezzo di distribuzione/ricezione di posta elettronica degli utenti Fidonet. L'hub invia un messaggio al "Coordinatore di Rete" (Net Coordinator). Da qui può mandarlo al "Coordinatore Regionale" (Regional Coordinator) o ad altri sistemi specifici. La posta viene poi inviata in altre zone attraverso il "Gate di Zona Gate. Specifiche tecnicheFidonet comprende una serie di specifiche tecniche per rendere compatibile lo scambio di informazioni con altri sistemi. La più importante fra tutte è la FTS-0001 che definisce
Vi sono inoltre altre specifiche per l'Echomail , differenti protocolli di trasferimento e metodi di handshaking (es.: Yoohoo/Yoohoo2u2, EMSI), compressione dei file, formati per le liste di nodi e altri aspetti. Tradizionalmente ogni sistema deve conformarsi allo standard FTS-0001 al fine di essere compatibile con Fidonet. SoftwareStrutturalmente il software necessario per fare parte di Fidonet è articolato in diverse parti, in genere integrate con un preesistente software per BBS: l'organizzazione interna di Fidonet prevede un FTSC - FidoNet Technical Standards Committee incaricato di formalizzare procedure standard e certificare il software. In linea di principio il software necessario per far funzionare un nodo Fido è:
Un elenco di software per ciascuna categoria è nella voce BBS. Fidonet in ItaliaNel 1986 Giorgio Rutigliano aprì il primo nodo FidoNet d'Italia, rimasto attivo fino al 1994, anno dell'Italian Crackdown. Fu anche il primo RC (Region Coordinator) italiano. Fu seguito nell'incarico da Franco Carcillo, Vertigo, Mario Murè, Happy Betty ed infine Marcello Ardini, che riveste tuttora l'incarico. Nel massimo del suo fulgore, Fidonet Italia raggiunse oltre 300 nodi. Oggi il numero di nodi attivi si aggira fra i 10 ed i 20. A fianco di Fidonet Italia nacque un'associazione parallela di nome AFI (Associazione Fidonet Italia) cui i SysOp erano liberi di aderire o meno. Nello stimolante ambiente culturale di Fidonet Italia si sono formati numerosi Wikipediani. Il secondo nodo italiano è stato il Montecastello BBS gestito da Flavio Bernardotti il quale invece di utilizzare Opus o Fido come software scrisse Italink in C linguaggio C (1986) che in più rispetto ad Opus aveva una sezione di gestione database dBase III compatibili. La scrittura avvenne con l'aiuto di Maurizio Agosti il quale si interesso appunto della gestione DB. L'esperienza di scrittura di Italink permise a Bernardotti [1] di scrivere il libro 'Programmazione avanzata in linguaggio C' di 400 pagine distribuito gratuitamente grazie a fidonet. Voci correlateItalink fu il primo BBS italiano scritto interamente in linguaggio C (Microsoft C 1.2) dotato di sezione messaggi, sezione echo mail, sezione database, e sezione files. A causa della mancanza di librerie di quel tempo venne interamente scritto in tutte le sue parti compresa quella di collegamento con internet tramite Sublink Network, la rete italiana nata intorno al 1985 da un'associazione di utenti che ha portato per la prima volta in Italia l'accesso pubblico ai servizi Internet al tempo disponibili: eMail e net news. Note
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