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Con disarmo nucleare si intende il problema dell'uscita del mondo dall'era atomica, che ha posto in termini drammatici e sotto una luce nuova il problema del disarmo. La fine della guerra fredda con la caduta dell'Unione Sovietica aveva fatto sperare nella fine del pericolo nucleare. Oggi, invece, senza lo stretto controllo mondiale da parte dei due contendenti e soprattutto la dissoluzione dell'URSS le tecnologie nucleari sono sempre più facilmente ottenibili da un numero crescente di paesi.
I negoziati durante la Guerra FreddaI negoziati per il disarmo nucleare hanno vissuto diverse fasi ed i contrasti maggiori sono sempre sorti sui controlli. Tra il 1945 ed il 1955, subito dopo la Seconda guerra mondiale, l'URSS si rifiutò pregiudizialmente di prendere in considerazione qualsiasi proposta. Il caso più clamoroso fu la risposta cinica con cui nel 1948 l'allora delegato sovietico all'ONU, Andrei Wishinsky, respinse la proposta americana di trasferire la proprietà ed il controllo sull'energia atomica (sia per usi civili che militari) all'Onu. A questo modo Wishinsky ebbe a dire: ho ascoltato le proposte americane e ne ho riso tutta la notte! Da considerare che in quegli anni gli Stati Uniti avevano il monopolio della bomba atomica. Il triennio 1955-1957 è contrassegnato dall'intensificato sforzo occidentale di arrivare a risultati concreti e dall'altro da apparenti sintomi di flessibilità sovietica, poi smentiti dai fatti. A Ginevra, nel 1955, si giunse all'accordo di applicare contemporaneamente due piani di controlli: quello aereo proposti da Dwight David Eisenhower e quello di posti di controllo terrestre proposti da Mosca. Anche questo accordo venne buttato all'aria da Molotov nell'ottobre del 1955. Durante gli anni 1960 crebbe la sensibilità popolare contro le armi nucleari (specialmente a riguardo dei test nucleari in atmosferici e del fallout radioattivo). Nel 1963 venne firmato il Partial Test Ban Treaty, che proibiva test nucleari in atmosfera. Nel 1968 venne firmato il Trattato di non proliferazione. Nel 1972 venne siglato il Trattato anti missili balistici Alla fine degli anni 1980 vennero siglati gli accordi START. Nell'Unione Sovietica, le voci contro le armi nucleari erano poche ed isolate, dal momento che il rivolgersi al "pubblico" non era un fattore politico rilevante. Alcuni cittadini che erano abbastanza importanti da permettersi di criticare il governo sovietico liberamente, tra cui Andrei Sakharov, alzarono la voce contro le armi nucleari ma con scarsi risultati. Dopo lo smantellamento dell'Unione Sovietica un certo numero di paesi del Patto di Varsavia si ritrovarono in possesso di armi nucleari. Ucraina, Bielorussia e Kazakistan vi rinunciarono a causa di costi di gestione troppo elevati. Le Campagne per il Disarmo NucleareNel settembre 2006 numerose associazioni di tutto il mondo decidono, sentondola come un'urgenza del momento, di lanciare una Campagna congiunta con uno spot televisivo che chiede il Disarmo Nucleare Immediato. Aderiscono centinaia di emittenti televisive dei 5 continenti[senza fonte]. Collegamenti esterniVoci correlate |
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