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I Detroit Pistons sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico mondiale, la National Basketball Association.
Storia della franchigiaLa franchigia venne fondata nel 1941 a Fort Wayne, nell'Indiana da Fred Zollner, proprietario di una compagnia che produceva pistoni per la General Motors e vinsero due campionati della National Basketball League, nel 1944 e nel 1945. I Pistons sono la più vecchia tra le squadre dell'NBA. Guidatai dall'ala George Yardley, i Fort Wayne Pistons erano una squadra popolare e raggiunsero le finali NBA nel 1954 e nel 1955, perdendo tutte e due le volte. Nel 1957, Zollner spostò la squadra a Detroit, una città molto più grande che non aveva più una squadra nell'NBA; i Detroit Gems erano scomparsi dopo una sola stagione di esistenza. I nuovi Detroit Pistons giocarono all'Olympia Stadium durante le loro prime quattro stagioni, quindi si trasferirono alla Cobo Arena. La franchigia fu una costante delusione, sia sul campo che ai botteghini. Nel 1974, Zollner vendette la squadra a Bill Davidson, l'attuale proprietario. Non soddisfatto della sede della squadra, nel centro di Detroit, Davidson la spostò nel sobborgo di Pontiac nel 1978, dove giocò nel gigantesco Silverdome, una struttura costruita per le partite di football americano. Le fortune della squadra iniziarono a cambiare nel 1981, quando venne presa la guardia Isiah Thomas proveniente dall'Indiana University. All'inizio del 1982, arrivò il centro Bill Laimbeer, allora militante nel italiano Brescia e la guardia Vinnie Johnson. Questi tre, assieme alle aggiunte successive di Joe Dumars, Rick Mahorn, e Dennis Rodman, formarono il nucleo di una squadra che sarebbe arrivata ai vertici dell'NBA. L'allenatore Chuck Daly portò la squadra alle Finali NBA per tre anni consecutivi (1988-90) vincendo il campionato nel 1989 e nel 1990. La squadra gioca nel lussuoso Palace of Auburn Hills dal 1988. I Pistons passarono attraverso un lungo periodo di transizione quando i suoi giocatori chiave si ritirarono o cambiarono squadra. Sotto la guida di Dumars, che è riemerso come presidente, i Pistons si sono ricostruiti con una squadra di stelle nascenti, tra cui: Ben Wallace, Chauncey Billups, Richard "Rip" Hamilton e, più di recente, Rasheed Wallace. Allenati da Larry Brown, i Pistons sono tornati ai vertici, vincendo il campionato NBA 2004. Nella stagione 2005-2006 i Pistons partono come favoriti per la vittoria del titolo,e infatti la franchigia chiude la Regular Season al primo posto nella Central Division con il record di vittorie per la squadra di 64-18. Nei playoff dopo le vittorie contro i Milwaukee Bucks (4-1) e i Cleveland Cavaliers (4-3),Detroit arriva alle finali della Eastern Conference dove però si deve arrendere per 4-2 ai Miami Heat,i quali poi vinceranno il titolo contro i Dallas Mavericks. Durante l'estate la squadra perde uno dei suoi elementi cardine,Ben Wallace,il quale passa ai Chicago Bulls ;per rimpiazzarlo i Pistons acquistano dai San Antonio Spurs il centro Nazr Mohammed. La nuova stagione 2006/2007 parte con qualche affanno iniziale,ma alla fine Detroit riuscirà a vincere la Central Division. Nei playoff i Pistons prima incontrano gli Orlando Magic ,i quali vengono liquidati con un secco 4-0,poi i Chicago Bulls, che vengono sconfitti per 4-2 permettendo l'accesso alle finali della Eastern Conference. Nelle finali Detroit incontra i Cleveland Cavaliers ,alla vigilia nettamente sfavoriti; infatti i Pistons si aggudicano facilmente le prime 2 partite della serie, da lì in poi però Detroit non riuscirà più a vincere una partita e verranno eliminati clamorosamente per 4-2. Giocatori importantiMembri della Basketball Hall of FameNumeri ritirati
Allenatori e altriMembri della Basketball Hall of Fame
RecordIl 13 dicembre 1983, nella partita in casa contro i Denver Nuggets si toccò il record del maggior numero di punti segnati in una partita di NBA: 370, 186 per Detroit e 184 per Denver[1]. Note
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