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Il cromosoma è un corpuscolo che appare nel nucleo di una cellula eucariota durante la mitosi o la meiosi. Porta su di sé l'informazione genica, cioè i caratteri ereditari. In greco "chroma" significa "colore" e "soma" significa "corpo": i cromosomi sono infatti colorati da sostanze apposite e sono visibili al microscopio. Costituiti da un filamento a doppia elica di DNA e da proteine (attorno alle quali lo stesso filamento si avvolge), i cromosomi sono spesso presenti in coppie. Le cellule che hanno coppie di cromosomi omologhi sono dette diploidi (2n), mentre sono definite aploidi (n) quelle che possiedono solo un cromosoma per tipo. I nuclei delle cellula eucariota contengono un materiale che si colora intensamente con certi coloranti istologici, da cui il nome di cromatina. Durante l'interfase quest'ultima non rivela alcuna struttura, se non la differenziazione tra una componente maggioritaria più lassa (eucromatina) e una più condensata (eterocromatina). Durante la divisione cellulare la cromatina si suddivide in un numero ben definito di corpi la cui dimensione massima è nell'ordine del micrometro: si tratta dei cromosomi. Nella cellula appena formata hanno la forma dei bastoncelli: l'unica struttura evidente al microscopio è una strozzatura detta centromero. Nella metafase i cromosomi hanno una forma a X, dovuta al fatto che si sono quasi completamente duplicati e risultano formati da due cromatidi identici, uniti per il centromero che si divide per ultimo. Al microscopio ottico, i cromosomi sono distinguibili tra loro per le dimensioni e per la "forma", ossia per la posizione del centromero. Ulteriori distinzioni si possono effettuare con opportuni trattamenti chimici, che evidenziano un bandeggio: l'alternanza di bande con diversa pigmentazione. Il centromero non occupa la stessa posizione in tutti i cromosomi e divide ogni cromatide in due parti, i bracci, la cui lunghezza dipende dalla posizione del cinetocore. La posizione del centromero permette di classificare i cromosomi in 4 tipi: 1. acrocentrici: centromero in posizione terminale. 2. telocentrici: centromero in posizione subterminale. 3. submetacentrici: centromero in posizione submediana. 4. metacentrici: centromero in posizione mediana. Numero e struttura dei cromosomi costituiscono il cariotipo, ben evidenziabile (e fotografabile) durante la metafase, in cui i cromosomi si dispongono nella piastra metafasica. La cromatina è costituita permanentemente da DNAacido e proteine basiche. Il Dna è avvolto attorno a cilindretti formati dai quattro tipi di istoni, proteine basiche: tale fibra fondamentale si chiama cromonema ed è ulteriormente avvolta in strutture di ordine superiore.
Cromosomi nei diversi organismiIl numero dei cromosomi varia enormemente nei diversi organismi viventi. La differenza più evidente è quella che intercorre tra i procarioti, che presentano nella maggior parte dei casi (ma non in tutti) un unico cromosoma circolare, e gli eucarioti, che presentano un numero molto vario di cromosomi lineari.
Cromosomi umaniUtilizzando tecniche di coltura in vitro, nel 1956 Joe Hin Tjio e Albert Levan scoprirono che il numero cromosomico dell'uomo è 46, ovvero 22 coppie di autosomi e una di cromosomi sessuali.
Note
Voci correlate
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