Cracovia

Article on other languages:

del.icio.us del.icio.us
Digg Digg
Furl Furl
Reddit Reddit
Rojo Rojo
Add to OnlyWire
Cracovia
[[Immagine:{{{linkPanorama}}} |300px|Panorama di Cracovia]]
Cracovia - Bandiera
Cracovia - Stemma
Nome ufficiale: Kraków
Stato: bandiera Polonia
Voivodato: Piccola Polonia
Coordinate: 50°03′41″N 19°56′18″E / 50.06139, 19.93833Coordinate: 50°03′41″N 19°56′18″E / 50.06139, 19.93833
Superficie: 326,8 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2007)
756.267 ab.
2.314,2 ab./km²
Nome abitanti: {{{nomeAbitanti}}} 
CAP: 30-001 a 31-999
Prefisso tel: (+48) 12
Status: distretto urbano
Sindaco: Jacek Majchrowski
Cracovia (Polen)
Cracovia
Cracovia
Sito istituzionale

Cracovia (in polacco Kraków, IPA: /ˈkrakuf/, in tedesco Krakau, denominazione completa Królewskie Stołeczne Miasto Kraków - Città Reale Capitale di Cracovia) è una città di 756.300 abitanti della Polonia meridionale, una delle più antiche ed estese dello stato.

È situata a 214 m s.l.m., sulle due sponde del fiume Vistola, ai piedi della collina di Wawel, nell'area meridionale della Piccola Polonia (Małopolska). L'altitudine varia da 220 (dolina Wisły), 238 (Wzgórze Wawelskie), 250 (Górka Borkowska-Jugowice), 380 (Kopiec Piłsudskiego). È capoluogo del relativo voivodato dal 1999; in precedenza è stata capoluogo del Voivodato di Cracovia fin dal XIV secolo. Inoltre è un grande centro commerciale e industriale (stoffe, pelli, macchine agricole, cartiere, editoria) e un importante nodo ferroviario.

Cracovia è stata a lungo la capitale del paese, e a tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario. Con più di sette milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia.

Famosa per il suo piccolo e curato centro storico, per la sua immensa piazza centrale e per la curatissima fascia di giardini ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro.

Città studentesca e turistica è facilmente visitabile usando le linee tranviarie che l'attraversano capillarmente.

Indice

Cracovia oggi

L'architettura gotica, rinascimentale e barocca della Città Vecchia (Stare Miasto) è mirabile testimone della lunga e gloriosa storia di Cracovia: al centro del nucleo medievale, conservatosi quasi completamente intatto, vi è la Piazza del Mercato, la più grande piazza medievale d'Europa, un quadrato di 200 metri di lato (Rynek Głowny), attorno alla quale sorgono bellissimi palazzi dei secoli XVII e XVIII, alcuni dei quali di impronta veneta, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei Tessuti (Sukiennice) e soprattutto la chiesa di Santa Maria, del XIV secolo, con l'altare ligneo di Veit Stoss e l'alta torre da cui ogni ora viene suonata la celebre "chiamata a raccolta". Attorno alla Città Vecchia correva una possente cinta muraria completamente abbattuta, ad eccezione di un breve tratto superstite contiguo alla porta di San Floriano e al Barbacane, durante la dominazione austriaca. Sul suo antico tracciato oggi sorge il bellissimo giardino del Planty. L'altro nucleo storico di Cracovia sorge a sud della Citta Vecchia, sulla collina di Wawel (residenza dei re di Polonia fino al XVII secolo), dove si trovano le più importanti vestigia: la chiesa dei Ss. Felice e Adaucto (IX secolo), il Castello con il cortile rinascimentale degli architetti fiorentini Francesco della Lora e Bartolomeo Berecci, la Cattedrale, che racchiude le tombe dei re polacchi a partire dal Trecento e la cappella funeraria del re Sigismondo I, d'impronta italiana al pari della chiesa barocca dei Santi Pietro e Paolo, la più bella dell'Europa centrale nel suo genere.

Ed infine ad Oriente della Città Vecchia sorge il quartiere di Kazimierz, il centro della vita religiosa e sociale della Cracovia ebraica fino alla deportazione di massa della comunità locale avvenuta durante l'occupazione nazista.

Cracovia ospita numerosi eventi artistici ogni anno, alcuni di risonanza internazionale, come il Festival dei Cortometraggi, la Biennale della Grafica, e il Festival della Cultura Ebraica. Vi sono inoltre numerosi teatri, tra cui:

A Cracovia risiedono inoltre 28 tra musei e gallerie d'arte, come il Museo Nazionale (Cracovia) ed il Museo Czartoryski (Muzeum Czartoryskich), Museo dell'aviazione polacca (Muzeum Lotnictwa Polskiego).

Nelle vicinanze le zone di interesse includono la miniera di sale a Wieliczka, i Monti Tatra, la città storica di Czestochowa, il campo di concentramento nazista di Auschwitz, e il Parco Nazionale di Ojcow.

Cracovia è inoltre il centro principale per la formazione delle nuove classi dirigenti polacche. Ad oggi si contano 12 istituzioni di formazione universitaria, con circa 10000 corsi e 150 000 studenti.

Famosi artisti moderni vivono a Cracovia, tra i quali vi sono:

Clima

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
Temp. max. media (°C) 3 6 10 15 21 24 25 25 20 15 8 3 4 15.3 24.7 14.3 14.6
Temp. min. media (°C) -3 -2 1 5 10 13 15 14 11 6 2 -1 -2 5.3 14 6.3 5.9
Piogge (mm) 30 25 30 45 69 89 76 71 55 44 35 33 88 144 236 134 602
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 12 11 11 11 11 12 12 10 9 9 12 13 36 33 34 30 133



Quartieri storici

Le zone più antiche di Cracovia, unite alla fine del XVIII secolo sono:

  • La città vecchia (Stare Miasto) - la zona all'interno delle mura della città, ora circondate da un parco noto come Planty. Dal 1978 questo quartiere è un patrimonio dell'umanità dell'UNESCO
  • Wawel - la collina di roccia dolomitica a Sud della città vecchia, sede del castello reale e della cattedrale
  • Stradom e Kazimierz - a sud del Wawel; un tempo suddiviso in due quartieri, uno cristiano ed uno ebraico
  • Kleparz - a nord della città vecchia

Le zone aggiunte nel diciannovesimo e ventesimo secolo includono:

Distretti amministrativi

Storia

Medioevo

l' antico insediamento presente nella zona della odierna Cracovia fu realizzato sulla collina di Wawel, e risale al IV secolo. La leggenda attribuisce la fondazione della città ad un mitico re Krak, che la stabilì sopra una grotta occupata da un vorace drago.

Prima che esistesse lo stato polacco, Cracovia era la capitale della tribù dei Vistoliani, probabilmente legata alla politica della Moravia Superiore. La prima citazione di Cracovia nei documenti storici risale all'VIII secolo, nel quale si annotava che il principe dei Vistoliani era battezzato.

Dopo la distruzione della Moravia Superiore da parte degli Ungheresi, Cracovia divenne parte del regno di Boemia. Al termine del X secolo, la città era uno dei più grandi centri di scambio commerciale dell'area. In questo periodo fu assorbita nei possedimenti della Dinastia Piast polacca. Furono costruiti numerosi palazzi in muratura, tra cui un castello, chiese in stile romanico, una cattedrale, una basilica e la Chiesa di San Felix ed Adaukt.

Nel 1038, Cracovia divenne la sede del governo polacco. Duecento anni dopo fu quasi totalmente distrutta dall'invasione dei tartari. Nel 1257, la città fu ricostruita, e rimase praticamente inalterata fino ad oggi. Ricevette inoltre lo statuto di città secondo la Legge di Magdeburgo. Il 1311 segna la rivolta dei cittadini di lingua tedesca di Cracovia, interessati nel mantenere i legami commerciali con Boemia, ma la fazione tedesca non riusci a soddisfare le sue ambizioni politiche e comincio ad amalgamarsi con la realtà polacca.

Cracovia divenne di nuovo un centro di luce culturale nel 1364, quando Casimiro III di Polonia fondo l'Università di Cracovia, la seconda in Europa centrale dopo l'Università di Praga. Una scuola religiosa, sotto la direzione del Vescovo della città, esisteva comunque sin dal 1150. La città continuò a crescere sotto la dinastia lituana Jagellone (1386-1572), che conservò una stretta cooperazione con la casa imperiale Asburgo del Sacro Romano Impero. Come capitale di uno stato potente, divenne un centro fiorente per la scienza e le arti. Molte opere del Rinascimento furono create in questo periodo. Nel 1475 i delegati dell'elettore Giorgio il Ricco di Baviera vennero a Cracovia per organizzare il matrimonio di Jadwiga, la figlia del re Casimiro IV Jagellone con Giorgio il Ricco. Jadwiga viaggiò per due mesi per raggiungere Landshut in Baviera, dove fu celebrata una elaborata cerimonia, il Matrimonio di Landshut (Landshuter Hochzeit)

Il Rinascimento

Nel 1488 il poeta Conrad Celtes fondo la Sodalitas Litterarum Vistulana, una societa letteraria basata sulla struttura e gli intenti delle Accademie Romane. Nel 1489 Veit Stoss di Norimberga termino il suo lavoro sull'Altare Grande della Chiesa di Santa Maria. Piu tardi incise anche un sarcofago marmoreo per Casimiro IV. Numerosi artisti, principalmente provenienti da Norimberga, lavorarono a Cracovia. Dal 1500, Haller stabilì una tipografia nella città.

Nel 1520, Johan Behem realizzò la più grande campana da chiesa della Polonia, chiamata la Campana di Sigismondo, in onore del re Sigismondo I. Nello stesso periodo Hans Duerer, il fratello minore di Albrecht Duerer, fu il pittore di corte di Sigismondo. Hans von Kulmbach realizzo l'altare per la Chiesa di San Giovanni;

Declino

Nel 1609 Sigismondo III trasferi la capitale a Varsavia, meglio situata per governare tutto il Paese. Per la mancanza della corte reale comincio il declino di Cracovia, che poi venne anche numerose volte devastata da diverse armate.

Dopo la spartizione della Polonia

Al termine del XVIII secolo, lo stato polacco, ormai indebolito, venne assorbito dalle nazioni vicine, preponderanti dal punto di vista politico-militare nell'Europa centro-orientale: la Russia, l'Austria e la Prussia. Cracovia divenne parte della provincia austriaca della Galizia. Tadeusz Kosciuszko organizzò una rivolta, nella zona del mercato di Cracovia nel 1794. L'esercito russo-prussiano soffocò la rivolta saccheggiando il tesoro reale polacco conservato nella città.

Quando Napoleone Bonaparte invase quella che una volta era la Polonia, stabilì un Ducato di Varsavia (1807) come stato indipendente, ma subordinato all'impero francese. Il Congresso di Vienna (1815) ristabilì la spartizione della Polonia, conferendo però l'indipendenza a Cracovia, come capitale della Repubblica di Cracovia. La città cominciò a concentrarsi sull'indipendenza nazionale, sfociata nella Rivolta di Cracovia del 1846. I moti non raggiunsero il loro obiettivo di coinvolgere le altre terre abitate da Polacchi, fu quindi soffocata e Cracovia perse la sua autonomia con la sua annessione all'Austria.

Dopo la Guerra Austro-Prussiana del 1866, l'Austria concesse l'autonomia alla Galizia, stabilendo che il polacco fosse impiegato come lingua di governo e installando una dieta provinciale. Espressosi in queste forme, il dominio austriaco fu molto più morbido di quello esercitato dalla Russia e dalla Prussia; Cracovia divenne il faro della nazione polacca e un centro di arte e cultura. Tra i pittori, poeti e scrittori dell'epoca, e possibile annoverare Jan Matejko, Stanislaw Ignacy Witkiewicz, Jan Kasprowicz, Juliusz Kossak, Wojciech Kossak Stanislaw Wyspianski e Stanislaw Przybyszewski. Gli ultimi due furono i capofila del modernismo polacco.

XX secolo

Per approfondire, vedi la voce Ghetto di Cracovia.

Durante la Prima Guerra Mondiale, le truppe di Cracovia, guidate da Jozef Pilsudski si batterono per la liberazione della Polonia, in alleanza con le forze austriache e tedesche. Nonostante la sconfitta degli imperi centrali, i termini del Trattato di Versailles (1919) stabilirono il primo stato sovrano polacco da oltre un secolo.

La Polonia fu poi spartita nuovamente nel 1939 con la Campagna di Polonia, casus belli della Seconda Guerra Mondiale, e le forze naziste entrarono a Cracovia a settembre dello stesso anno. Divenne così capitale del Governatorato Generale, una autorità coloniale guidata da Hans Frank. L'occupazione fu pesante, soprattutto per l'identita culturale della citta. Oltre 150 professori e studiosi della Università Jagellonica vennero convocati per un incontro, arrestati e inviati in un campo di concentramento a Sachsenhausen (vedi anche Sonderaktion Krakau). Molte reliquie e vestigia della cultura nazionale furono distrutti o saccheggiati. Vennero stabiliti nelle vicinanze di Cracovia due tra i più tristemente famosi campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz. Grazie alla manovra di avanzamento delle forze sovietiche, Cracovia scampò dalla completa distruzione, ed alcuni palazzi storici e capolavori vennero salvati. Al termine del conflitto, in ogni modo, il governo della Repubblica Popolare di Polonia ordinò la costruzione di Nowa Huta, la più grande acciaieria dello stato. L'obiettivo secondo alcuni storici era quello di ridurre l'influenza dei circoli intellettuali ed artistici attraendo le masse operaie; secondo altri studi l'obiettivo era il pieno impiego della popolazione, la soluzione del gravissimo problema della disoccupazione e dell'indigenza, l'indipendenza economica dello Stato Polacco attraverso lo sviluppo del settore produttivo più importante, l'acciaio appunto. Oggi la sua funzione è scomparsa e rimane soltanto un grosso quartiere popolare dall'aspetto alienante pieno di grossi palazzi dormitorio, tipico esempio di edilizia popolare socialista.

Nel 1978, l'UNESCO ha inserito il centro storico della città nella sua prima lista dei siti patrimonio dell'umanità

Personalità legate a Cracovia

Sport

Ci sono due circoli sportivi importanti: il KS Cracovia (il club piu antico della Polonia, fondato nel 1906) e il Wisla Krakow. Le due squadre sono tra le più importanti della Polonia: il KS Cracovia è stato campione di Polonia nell'hockey sul ghiaccio (2006), e il Wisla è stato il vicecampione nel calcio (2006).Le due squadre si odiano da quasi sempre,infatti, si conducono una "Guerra santa". È inoltre la città natale dell'atleta Aleksander Walerianczyk. Cracovia è la città natale del pilota di Formula 1 Robert Kubica in forze alla BMW Sauber.

Partnership internazionali

Città gemellate

Città gemellate d'onore

Città Compagno

Città "lavoro insieme"

Galleria fotografica

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni


Bandiera della Piccola Polonia Distretti del Voivodato della Piccola Polonia · Polonia Bandiera polacca

Distretti urbani: Cracovia · Nowy Sącz · Tarnów
Distretti: Bochnia · Brzesko · Chrzanów · Cracovia · Dąbrowa · Gorlice · Limanowa · Miechów · Myślenice · Nowy Sącz · Nowy Targ · Olkusz · Oświęcim · Proszowice · Sucha · Tarnów · Tatra · Wadowice · Wieliczka

This article is from Wikipedia. All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License.


Giant Panda

Mercedes Car
James Bond Guide
This site monitored by SitePinger.net