Cowboy Bebop

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Cowboy Bebop
serie TV anime
La copertina del primo dvd della prima edizione italiana dell'anime.
La copertina del primo dvd della prima edizione italiana dell'anime.
Titolo originale Kaubōi Bibappu
Regia Shinichirō Watanabe
Studio Sunrise
Reti
1ª TV 3 aprile 199823 aprile 1999
Episodi 26 (completa)
Editore it. Dynamic Italia
Rete italiana MTV Italia
Episodi it. 26 (completa)
Dialoghi it. Luciano Setti
Doppiaggio it.
Genere
Sunrise
Anime e manga (uso del template)

Cowboy Bebop (カウボーイビバップ Kaubōi Bibappu?), generalmente scritto con il titolo inglese anche in Giappone, è una serie anime televisiva giapponese diretta da Shinichirō Watanabe trasmessa per la prima volta nel 1998. Ne sono stati tratti due manga ed un film, intitolato Knocking on Heaven's Door.


Indice

La serie TV

La serie televisiva si compone di 26 episodi. Il canale televisivo TV Tokyo, pur accettando per la trasmissione 12 episodi della serie (gli episodi 2, 3, 7-15 e 18), si rifiutò di trasmettere i rimanenti ritenendoli troppo violenti per il suo pubblico. Questi episodi andarono in onda dal 3 aprile al 19 giugno 1998. Successivamente quello stesso anno la serie venne trasmessa integralmente sul canale satellitare WOWOW, a cominciare dal 23 ottobre e fino al 23 aprile 1999.

Trama

Cowboy BeBop è la storia di un cacciatore di taglie del futuro, Spike Spiegel, un cowboy dello spazio, dei suoi compagni (Jet Black, Faye Valentine, Edward ed Ein il cane: un Welsh Corgi Pembroke), e dei loro viaggi attraverso il sistema solare. Sono cacciatori di taglie che lottano per sopravvivere in un mondo che è una combinazione di passato, presente e futuro. Un futuro molto remoto che ha però in sé uno spaccato della società attuale, mentre il passato invece è simile agli anni '30. Tutti hanno un passato misterioso, segnato da amori travagliati e passioni difficili che anche a fine serie restano tali; ci sono navi spaziali e casinò interstellari fianco a fianco con personaggi dai sombrero calati sugli occhi e strade intersecate da vecchi semafori. Per ogni nuova caccia che intraprendono alla ricerca (quasi sempre senza successo) di un criminale e della sua taglia, vengono introdotti nuovi personaggi nella serie e i protagonisti esplorano nuovi paesaggi cosmici.

Lista degli episodi

Session # Titolo sceneggiatura Prima TV TV Tokyo Bandiera del Giappone Prima TV WOWOW Bandiera del Giappone
1 Asteroid Blues Keiko Nobumoto 23/10/1998
2 Stray Dog Strut Michiko Yokote 03/04/1998 30/10/1998
3 Honky Tonk Women Ryota Yamaguchi 10/04/1998 06/11/1998
4 Gateway Shuffle Sadayuki Murai 13/11/1998
5 Ballad of Fallen Angels Michiko Yokote 20/11/1998
6 Symphony for the Devil Keiko Nobumoto 27/11/1998
7 Heavy Metal Queen Michiko Yokote 17/04/1998 04/12/1998
8 Waltz For Venus Michiko Yokote 24/04/1998 11/12/1998
9 Jamming With Edward Dai Sato 01/05/1998 18/12/1998
10 Ganymede Elegy Dai Sato 08/05/1998 01/01/1999
11 Toys in the Attic Michiko Yokote 15/05/1998 08/01/1999
12 Jupiter Jazz Part I Keiko Nobumoto 22/05/1998 15/01/1999
13 Jupiter Jazz Part II Keiko Nobumoto 29/05/1998 22/01/1999
14 Bohemian Rhapsody Dai Sato 05/06/1998 29/01/1999
15 My Funny Valentine Keiko Nobumoto 12/06/1998 05/02/1999
16 Black Dog Serenade Michiko Yokote 12/02/1999
17 Mushroom Samba Michiko Yokote e Shinichiro Watanabe 19/02/1999
18 Speak Like a Child Akihiko Inari (in collaborazione con Shoji Kawamori e Aya Yoshinaga) 19/06/1998 26/02/1999
19 Wild Horses Akihiko Inari (in collaborazione con Kimitoshi Yamane) 05/03/1999
20 Pierrot le Fou Sadayuki Murai 12/03/1999
21 Boogie Woogie Feng Shui Sadayuki Murai e Shinichiro Watanabe 19/03/1999
22 Cowboy Funk Keiko Nobumoto 26/03/1999
23 Brain Scratch Dai Sato 02/04/1999
24 Hard Luck Woman Michiko Yokote 09/04/1999
25 The Real Folk Blues Part I Keiko Nobumoto 16/04/1999
26 The Real Folk Blues Part II Keiko Nobumoto 23/04/1999

Personaggi e doppiatori

Di seguito sono elencati i principali personaggi e i doppiatori (sia in giapponese che in italiano):[1]

Personaggio Doppiatore originale Doppiatore italiano
Spike Spiegel Koichi Yamadera Massimo De Ambrosis
Jet Black Unshou Ishizuka Nino Prester
Faye Valentine Megumi Hayashibara Barbara De Bortoli
Edward Wong Hau Pepelu Tivrusky IV Aoi Tada Gemma Donati
Vicious Norio Wakamoto Roberto Chevalier
Julia Gara Takashima Eleonora De Angelis

Musiche

Per approfondire, vedi la voce Cowboy Bebop (colonna sonora).

Edizione italiana

In Italia la serie è stata pubblicata nel 2003 in 6 dvd dalla Dynamic Italia; nel 2005 è stata ripubblicata in un cofanetto da 4 dvd dalla Shin Vision. I dvd includono anche schede sui personaggi e contenuti speciali come il making of e alcuni brani della colonna sonora; inoltre è stato trasmesso in versione integrale dall'emittente MTV nelle serate di Anime Night.

Altre edizioni

Altre edizioni all'estero sono state trasmesse su:

Paese Canale
bandiera Stati Uniti Cartoon Network (Adult Swim)
bandiera Spagna Cuatro
Bandiera della Catalogna Catalogna Canal 33
bandiera India Animax
bandiera Bangladesh
bandiera Sri Lanka
bandiera Singapore
bandiera Thailandia
bandiera Indonesia
bandiera Argentina
bandiera Brasile
bandiera Messico
bandiera Filippine
bandiera Regno Unito CNX
bandiera Paesi Bassi TMF
bandiera Germania MTV
bandiera Italia

Critica

È stato suggerito che il consenso ottenuto dalla serie sia stato in gran parte dovuto alla natura stratificata della sua trama. Questa segue il filo conduttore costituito dalle avventure di una squadra di cacciatori di taglie in un mondo futuro, la storia è principalmente incentrata sui personaggi e le loro interazioni. Ognuno ha una propria storia personale, che plasma il suo aspetto, personalità, interazioni interpersonali, desideri e motivazioni.

Un elemento distintivo di grande impatto è l'attenzione per la personalità complessa e profonda dei suoi personaggi: Jet, Spike, Faye, Ed, Julia e Vicious sono ciascuno estremamente diverso dall'altro, attratti e divisi da misteriose forze del destino e della psiche. A questa associazione si accompagna una storia che scorre liberamente, pesantemente influenzata dalla cultura americana, nella fattispecie i movimenti jazz degli anni 1940 (da cui deriva il Bebop del titolo) e con diverse sequenze di azione ben coreografate (si spazia dagli scontri tra astronavi ai combattimenti corpo a corpo).

Un altro motivo del successo incontrato è da ricercarsi nella ricchezza e fantasia (non scevre di incongruenze narrative) dimostrate nella realizzazione dello scenario in cui le avventure sono ambientate: l'intero sistema solare, modificato dall'azione di antropizzazione della colonizzazione spaziale (un poco come il 'terraforming' di Aliens - Scontro finale), è diventato una serie di mondi che riflettono la somiglianza con i luoghi della vecchia Terra, divenuta parzialmente inabitabile a causa della distruzione del gate lunare, un incidente nelle tecnologie usate per padroneggiare lo spazio a differenza di fase (in questa maniera viene chiamato il "più canonico iperspazio") allo scopo di viaggiare nel sistema solare..

Venere è, prevedibilmente, molto calda, ciò che stupisce è una certa somiglianza con luoghi del Medio Oriente, quali ad esempio la Turchia. Marte ricorda l'Australia, Titano i deserti terrestri (con tanto di scorpioni!), mentre Io si presenta come la copia della Russia settentrionale, con tanto di scritte in cirillico. Plutone non viene mostrato, si dice solo che ha un carcere di massima sicurezza. Ganimede, infine, è una dolcissima riedizione e mescolanza di note città costiere, una Venezia dal sapore vagamente tecnologico.

I pianeti sono collegati da una sorta di "autostrada spaziale", anzi a differenza di fase, che consiste in una serie di anelli che accelerano e convogliano il traffico dei veicoli, a metà strada tra camion e navi, che viaggiano tra i pianeti. Questo immenso meccanismo è regolato dai principi dello spazio a differenza di fase, ma è anche assai chiaramente ispirato al concetto dei solenoidi. La tecnologia dei gate ha dei precisi limiti, il più importante dei quali è l'obbligo per le astronavi di entrare e uscire dallo spazio a differenza di fase utilizzando dei gate "attivi", pena un'esistenza priva di qualsiasi interazione con lo spazio normale. Tale limitazione, forse, spiega il perché l'uomo non sia ne' in grado di viaggiare oltre la velocità della luce ne' di uscire dal Sistema Solare, rendendo lo scenario descritto assai assimilabile ad una probabile realtà futura. Non vi sono extraterrestri in tale immaginario, che si limita al solo sistema solare, quasi che nella realizzazione del gate i terrestri avessero raggiunto i loro limiti pratici di colonizzazione e contatto con il resto dell'Universo.

La tecnologia del periodo, riprodotta in maniera maniacalmente precisa e dettagliata, comprende videofonini (che però hanno una struttura assai meno efficiente di quella "a conchiglia" a cui adesso sono giunti, e stranamente hanno tasti senza numeri disegnati), navi spaziali dalla struttura talvolta anfibia (come il Bebop, l'astronave madre della serie, proprietà di Jet Black), camion spaziali, stazioni spaziali adibite agli usi più svariati, ologrammi e altro ancora. Nonostante queste differenze di natura tecnologica, gli esseri umani del futuro sono ricchi di abitudini e stereotipi dal sapore straordinariamente "attuale", che donano alla serie il sapore di un incrocio tra un noir e un film di arti marziali orientale. I tre protagonisti Jet, Spike e Faye fumano copiosamente, esistono camionisti spaziali con i loro mezzi addobbati grossomodo quanto quelli contemporanei (inclusi i calendari pornografici!) e soprattutto esiste la Mafia, che si manifesta attraverso l'Organizzazione Red Dragon, dedita agli omicidi e al traffico di potenti droghe.

La qualità dell'animazione è molto elevata. Tutto, non solo il mecha design (molto caratterizzato, a sua volta, da forme alquanto complicate e poco lineari), è curato in tutti gli aspetti. I personaggi sono disegnati in maniera abbastanza stereotipata, ma con intuizioni interessanti, come la calvizie di Jet Black abbinata al braccio bionico. Il disegno delle figure, assai secco e legnoso, ricorda per certi versi altre realizzazioni, come Lupin III (specialmente Spike), mentre Vicious ha una diretta somiglianza con Capitan Harlock, sebbene declinata in una persona diversa, malvagia, più sobria nel vestire. Il movimento delle figure e degli oggetti è studiato al meglio, i colori sono usati con effetti di chiaroscuro straordinari, come anche la ricchezza dei fondali, coloratissimi e immaginifici, nondimeno inspirati a concetti razionali (come i canyon di Marte). L'uso della grafica computerizzata, che sarebbe diventato estremamente pesante di lì a poco in molti anime, qui è molto limitato e di dubbia utilità, per cui si può definire Cowboy Bebop come una delle ultime, se non l'ultima, delle grandi realizzazioni tradizionali tra gli anime.

I difetti che esistono sembrano originati essenzialmente dall'eccesso di attenzione per i dettagli, e (nella versione italiana) sono prevalentemente vertenti su incongruenze narrative (Faye, per un errore di traduzione, risulta essere stata in ibernazione per 514 anni anziché 54, rendendo così poco plausibile che possa incontrare una sua ex-compagna di scuola), ma in generale l'atmosfera che viene evocata in ogni singolo episodio, generalmente con tanto di colonna sonora dedicata, è estremamente ricca ed interessante, con suggestioni pescate dai generi cinematografici e letterari. Pare quasi che in Pierrot le fou la sarabanda finale degli animatroni sia un omaggio a Fellini o a Walt Disney, mentre le citazioni sui film di yakuza e mafia orientale, un poco alla John Woo oppure a Marlowe, letteralmente si sprecano. In più vi è un'atmosfera blues che non appare solo nella colonna sonora, come nel caso di Simpathy for the devil. Forse, in ultima analisi, proprio nella ricchezza di stimoli e interpretazioni a cui ogni episodio (pochi, come ci si può aspettare da una serie di elevata qualità) dà spunto sono la spiegazione per il successo della serie, capace di stupire con la grafica come con i personaggi, la colonna sonora di Yoko Kanno, l'originalità della commistione tra generi narrativi tanto diversi.

Il film

Per approfondire, vedi la voce Cowboy Bebop: il film.

Manga

Cowboy Bebop
manga
Titolo originale Cowboy Bebop
Autore Yutaka Nanten
Editore Kadokawa Shoten
Collana 1ª ed. Monthly Asuka
Tankōbon 6 (completa)
Editore it. Dynamic Italia
1ª edizione it. settembre 2001 – aprile 2003
Tankōbon it. 3 (completa)
Kadokawa Shoten
Anime e manga (uso del template)

Dall'anime televisivo sono stati tratti due manga. Il primo si intitola Cowboy Bebop Shooting Star,[2] è stato realizzato da Cain Kuga in due tankobon pubblicati nel 1997, ed è una riscrittura alternativa della serie TV. Il secondo si intitola semplicemente Cowboy Bebop,[3] è stato disegnato da Yutaka Nanten su testi di Hajime Yatate in tre tankobon pubblicati nel 1998, ed è uno spin off dell'anime.

In Italia è stato pubblicato solo il secondo da Dynamic Italia in tre volumi usciti tra settembre 2001 e aprile 2003.
Cowboy Bebop è stato pubblicato anche in:

Note

  1. ^ Il Mondo dei doppiatori: Cowboy BeBop. AntonioGenna.net. URL consultato il 08-10-2007.
  2. ^ (EN) Cowboy Bebop Shooting Star (manga). Anime NewsNetwork.com. URL consultato il 28-11-2008.
  3. ^ (EN) Cowboy Bebop (manga). Anime NewsNetwork.com. URL consultato il 28-10-2007.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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