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Per consumo si intende qualsiasi attività di fruizione di beni e servizi da parte di individui, di imprese o della pubblica amministrazione che ne implichi il possesso o la distruzione materiale o la distruzione figurata (nel caso dei servizi). Si suole distinguere tra consumi intermedi e consumi finali. I primi si verificano quando i beni e i servizi prodotti vengono impiegati da una impresa nella produzione di altri beni e servizi. I consumi finali comportano un uguale impiego con relativa distruzione di beni da parte di singoli individui. La teoria keynesiana attribuisce particolare importanza al livello dei consumi, che è una delle componenti della domanda aggregata di beni e servizi. Livelli di consumo elevati non solo consentono un livello di benessere altrettanto elevato (in media), ma garantiscono, attraverso una forte domanda, una elevata produzione di beni e servizi, con ciò riducendo il livello di disoccupazione. La funzione di consumo nel modelli macroeconomici viene solitamente formalizzata attraverso una funzione lineare: C = C° + cY dove C° è l'ordinata all'origine, e c è la propensione marginale al consumo, mentre Y è il reddito in termini reali. c, la propensione marginale al consumo, è un valore compreso tra 0 e 1. Keynes osservava in proposito che al crescere del reddito di 1 unità, il consumo aumenta meno. |
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