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La Cometa di Halley, il cui nome ufficiale è 1P/Halley, così chiamata in onore di Edmond Halley, che per primo ne predisse il ritorno al perielio, è la più famosa e brillante delle comete periodiche provenienti dalla fascia di Kuiper, le quali passano per le regioni interne del sistema solare ad intervalli di decine di anni, piuttosto che periodi millenari delle comete provenienti dalla Nube di Oort.
La cometa di Halley è il protipo di comete caratterizzate da periodi orbitali compresi tra i 20 ed i 200 anni ed orbite che possono presentare inclinazioni elevate rispetto al piano dell'eclittica[3].
Nel Talmud, (testo ebraico risalente ad un'epoca tra gli anni 40 e 80 del I secolo dell'era corrente) è presente un brano che afferma "esiste una stella che appare una volta ogni settanta anni, e rende confusa la volta celeste inducendo in errore i capitani delle navi" (EN) [4]. Dal momento che quest'affermazione è attribuita al rabbino Yehoshua ben Hananiah, se davvero fosse un riferimento alla cometa di Halley, si riferisce probabilmente al perielio dell'anno 66, unico avvenuto durante la sua vita, e che probabilmente indusse gli israeliti ad una rivolta generalizzata, che sfociò nella prima guerra giudaica e nella distruzione del II tempio di Gerusalemme il 9 Av del 70 AD, operata come ritorsione dalle legioni romane dell'imperatore romanoTito Flavio Vespasiano (EN) [5].
Epoca scientifica
Edmond Halley si accorse che le caratteristiche della cometa del 1682 erano quasi le stesse della cometa apparsa nel 1531 (osservata da Apiano) e nel 1607 (osservata da Giovanni Keplero a Praga); Halley concluse che tutte e tre le comete erano lo stesso oggetto che ritornava ogni 76 anni. Dopo una stima approssimativa delle perturbazioni che la cometa doveva sostenere a causa dell'attrazione dei pianeti, predisse il suo ritorno per il 1757.
Halley aveva ragione, sebbene la cometa non fu vista fino a dicembre del 1758, e non passò al suo perielio fino a marzo 1759; l'attrazione di Giove e Saturno causò un ritardo di 618 giorni, come calcolò il matematico Alexis Clairault prima del ritorno della cometa.
Halley non visse abbastanza per vederne il ritorno. Morì nel 1742.
Si è calcolato che la Cometa di Halley potrebbe essere passata a sole 0,03 UA dalla Terra nel 837, quando la sua coda andò quasi da un orizzonte all'altro.
La cometa è ritornata nel 1835, 1910 e 1986.
L'arrivo del 1910 è stato particolarmente rilevante per molte ragioni: non solo è la prima orbita della cometa per cui esistono fotografie, ma è stato anche un passaggio relativamente ravvicinato alla Terra (0,15 UA il 20 maggio del 1910), ha creato spettacolari vedute, e la Terra è passata attraverso la sua coda.
L'incontro del 1986 è stato meno favorevole per le osservazioni: la cometa non ha raggiunto la luminosità degli incontri precedenti, e, con l'aumento dell'inquinamento luminoso dell'urbanizzazione, molte persone non l'hanno vista affatto. Comunque, lo sviluppo del viaggio spaziale ha dato agli scienziati l'opportunità di studiare una cometa da vicino, e molte sonde furono lanciate con tale obiettivo. La più spettacolare è stata la sonda Giotto, lanciata dall'Agenzia Spaziale Europea, che è passata vicino al nucleo della cometa. Altre sonde sono state Vega 1 e Vega 2 dell'Unione sovietica, le due sonde giapponesi, Suisei e Sakigake e la sonda statunitenseICE.
La cometa di Halley ritornerà nell'estate del 2061.
Designazione astronomica
I seguenti paragrafi stabiliscono la nomenclatura astronomica dei principali avvistamenti della cometa di Halley. Ad esempio, "(1P/1982 U1, 1986 III, 1982i" indica che per il perielio del 1986, la cometa Halley era la prima cometa ad orbita periodica riconosciuta dall'astronomia (designata 1P) e che questa apparizione venne fatta per la prima volta nella "quindicina" U (la prima metà del mese di novembre) nel 1982 (ottenendo così 1P/1982 U1); che era stata la terza cometa a passare il suo perielio nel 1986 (1986 III); e che era la nona cometa avvistata nel 1982, con (designazione provvisoria 1982i). Sono mostrate le date del perielio di ogni apparizione, e spesso vengono allegate curiosità e nome del principale studioso o astronomo che le ha osservate [6]. Bisogna evidenziare che le date del perielio più antiche sono approssimative, soprattutto per l'incertezza nel modello di traiettoria indotta da effetti non gravitazionali, come ad esempio l'aumento di potenza propulsiva causato dai gas eiettati, in rapporto ai cicli delle macchie solari.
Dettaglio dei passaggi di Halley e breve sinossi storica:
Prima dell'era cristiana
240 a.C., 25 maggio - Primo passaggio noto della cometa di Halley al perielio che viene osservata da astronomicinesi della dinastia Qin nel 239 a.C., e per la prima volta documentata in forma scritta nel testo Shi Ji del 90 a.C. come "una stella a spazzola che appare a oriente e in seguito si sposta verso il nord", "infine la cometa viene vista nel mese lunare, da maggio 24 a giugno 23 a occidente, per dopo sparire sotto l'orizzonte" (descrizione che combacia con l'orbita prevedibile al computer per Halley) [7]. (Attualmente catalogata come evento astronomico 1P/−239 K1).
164 a.C., 12 novembre - Secondo passaggio noto della cometa di Halley al perielio, registrato negli annali cinesi come una cometa qualsiasi, (evento astronomico 1P/−163 U1)
87 a.C., 6 agosto - Terzo passaggio noto al perielio, registrato negli annali come una cometa qualsiasi. (1P/−86 Q1).
530 AD 27 settembre - XI passaggio noto di Halley al perielio, (1P/530 Q1)
607 AD, 15 marzo - Dodicesimo (e poco visibile) passaggio di Halley al perielio, registrato soltanto in annali cinesi, (1P/607 H1)
684 AD, 2 ottobre - XIII passaggio, ampiamente documentato nelle cronache di Norimberga, dove si trova la più antica raffigurazione di una cometa. (1P/684 R1).
760 AD, 20 maggio - XIV passaggio noto al perielio, registrato in annali cinesi ed europei. (1P/760 K1).
912 AD, 18 luglio - XVI passaggio noto, registrato in annali europei e cinesi. (1P/912 J1).
989 AD, 5 settembre — XVII passaggio, in annali europei e cinesi, si temeva annunciasse la fine del mondo. (1P/989 N1).
Secondo Millennio A.D.
1066 AD, 20 marzo — XVIII passaggio, registrato in annali europei e cinesi, il più celebre avvistamento fino ai tempi di Halley. La cometa è raffigurata nell'Arazzo di Bayeux, eseguito per festeggiare la battaglia di Hastings. (1P/1066 G1).
1301 AD, 25 ottobre - XXI passaggio noto al perielio. Dante Alighieri è condannato all'esilio da Firenze. (1P/1301 R1) - Probabilmente il pittore Giotto osserva questa cometa, e la raffigura come Stella di Betlemme nell'affresco della natività nella cappella Arena (anno 1305).
1456 AD, 9 giugno - XXIII passaggio noto al perielio, poco prima Halley era passata molto vicino alla Terra: la sua coda si estendeva per 60° nel cielo, assumendo la forma di una scimitarra, questa cometa generò grandi terrori in Europa, dal momento che Costantinopoli era stata conquistata tre anni prima dai Turchi, e si temeva che annunciasse nuovi trionfi islamici, soprattutto nel assedio di Belgrado, per questo papa Callisto III (da quanto riferito da Pierre-Simon Laplace) ordinò alla cristianità una serie di preghiere e digiuni propiziatori, ed addirittura scomunicò la cometa (in realtà sembra che quello della scomunica sia solo un mito). (1P/1456 K1). Questa cometa venne osservata dall'astronomo Regiomontano che ne tracciò accuratamente orbita, ascensione retta e posizioni angolari reciproche dei vari pianeti giorno per giorno.
1531 AD, 26 agosto - XXIV passaggio noto, accuratamente osservato dagli astronomi Girolamo Fracastoro e Pietro Apiano, che segnalarono come la coda cometaria si estenda sempre nella direzione opposta al Sole. (1P/1531 P1)
1682 AD, 15 settembre - XXVI passaggio noto, osservata dallo stesso astronomo Edmund Halley, che la collega matematicamente ed orbitalmente ai tre precedenti passaggi. (1P/1682 Q1)
1910 AD, 20 aprile - XXIX p.n. La cometa era stata localizzata telescopicamente da qualche anno, per questo é classificata con diversi anni. (1P/1909 R1, 1910 II, 1909c)
1986 AD, 9 febbraio - XXX passaggio noto, la cometa é stata fotografata da innumerevoli telescopi, e la sua coda di gas é stata attraversata dalla sonda spaziale europea Giotto. (1P/1982 U1, 1986 III, 1982i)
Terzo millennio A.D.
Il prossimo passaggio al perielio si prevede per il 28 luglio dell'anno 2061. Il 9 dicembre del 2023 e' previsto l'afelio. Il 9 settembre del 2060 passera a 0,98 unità astronomiche da Giove, questo causera' il periodico aumento della distanza del perielio, passando da 0,587 UA a 0,593 UA, con decremento del periodo orbitale da 76,01 a 74,41 anni. Per il 29 luglio del 2061 si calcola un passaggio a 0,48 UA dalla Terra. Per il 21 agosto del 2061 si calcola un passaggio a 0,05 UA da Venere.[8]
La cometa di Halley è una delle poche comete che da origine a due distinti sciami meteorici: le Eta Aquaridi (inizio maggio) e le Orionidi (ottobre).
Oggi l'orbita della Cometa Halley passa a una tale distanza da quella della Terra da non consentire a nuovi meteoroidi di raggiungere l'atmosfera della Terra: le meteore che vediamo sono dovute alle polveri staccatisi dalla cometa di Halley negli ultimi 2 millenni.
La Cometa di Halley nella finzione
Il romanzo di Arthur C. Clarke2061: Odissea tre include una descrizione dettagliata di una missione con equipaggio sulla Cometa di Halley.
Hughes, D. W., The History of Halley's Comet, Philosophical Transactions of the Royal Society of London, Series A, Vol. 323, No. 1572 (Sept. 30, 1987), pp. 349–367.
Paolo Maffei "La cometa di Halley. Dal passato al presente" Milano, Ediz. scientifiche e tecniche Mondadori, 1987. ISBN 8804305266