|
Article on other languages:
|
Una codifica di caratteri consiste in un codice che associa un insieme di caratteri (tipicamente rappresentazioni di grafemi così come appaiono in un alfabeto utilizzato per comunicare in un linguaggio naturale) ad un insieme di altri oggetti, come numeri (specialmente nell'informatica) o pulsazioni elettriche, con lo scopo di facilitare la memorizzazione di un testo in un computer o la sua trasmissione attraverso una rete di telecomunicazioni. Esempi comuni sono il Codice Morse e la codifica ASCII. Repertori di caratteriIn alcuni contesti, specialmente nella memorizzazione e nella comunicazione, è utile operare una distinzione tra repertorio di caratteri (un insieme completo di caratteri astratti supportato da un certo sistema) e codifica di caratteri, che specifica il sistema da usare per la rappresentazione dei caratteri di un certo insieme utilizzando codici numerici. Dopo i primi repertori di caratteri (ASCII nel 1963 ed EBCDIC nel 1964) si assistette ad un processo di standardizzazione. Presto divennero evidenti le limitazioni di questi modelli di rappresentazione e si tentò di sviluppare metodi specifici per superarle. In particolare, la necessità di supportare un numero sempre maggiore di caratteri (come richiesto ad esempio dalle codifiche CJK tipiche dell'estremo oriente) rese evidente il bisogno di un approccio sistematico al problema. Un tentativo in tal senso è rappresentato dalla codifica Unicode, il cui repertorio comprende più di centomila caratteri. Principali codifiche dei caratteri
Collegamenti esterni |
This article is from Wikipedia. All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License.
Mercedes Car
This site monitored by SitePinger.net