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In Italia, il Codice di Avviamento Postale (acronimo CAP) viene usato dal servizio postale per facilitare l'individuazione del luogo di destinazione della corrispondenza. È stato introdotto nel 1967.
StrutturaIl CAP è formato da cinque cifre. In origine, al momento della definizione dei codici, furono create aree territoriali, dette regioni postali, comprendenti province contigue, indipendentemente dall'appartenenza regionale (le regioni ordinarie, all'epoca, pur già storicamente consolidate come ambiti, non erano state ancora amministrativamente istituite), e a ciascuna di esse fu attribuito un codice iniziale da 0 a 9:
All'interno di queste aree è stato assegnato un codice da x0xxx a x9xxx a ciascuna provincia. Ai capoluoghi è stato attribuito il codice xx100, agli altri centri i codici da xx01x a xx09x. La quarta cifra del codice è definita come stradario e in teoria facilita l'instradamento della corrispondenza a partire dai centri di smistamento comprensoriali (CMP) e provinciali (CPO). Sin dall'inizio, comunque, sono state previste eccezioni: alla città di Gorizia è stato attribuito il CAP 34170, e ha perciò lo stesso "codice provinciale" (34xxx) di Trieste (34100). Di conseguenza, alle località della provincia di Gorizia è stato attribuito il campo di codici da 3407x a 3409x; alle località della provincia di Trieste quello da 3401x a 3406x. In modo simile si è proceduto con l'istituenda provincia di Pordenone (rimasta parte della provincia di Udine fino al 1968) al cui capoluogo venne attribuito il codice 33170 in coabitazione di codice con Udine (33100), mentre i comuni della relativa provincia sono indistinguibili. Nelle province istituite a partire dagli anni settanta il CAP del capoluogo è stato pertanto costituito dal codice provinciale d'origine seguito da xx170 (Isernia 86170, Oristano 09170), mentre il rimanente territorio mantiene il codice della provincia originaria differenziandosi unicamente per il campo di codici da xx07x a xx09x. Questa situazione provvisoria costituisce ancor oggi un'anomalia. Dal 1997, per tener conto delle otto nuove province istituite nel 1992 (Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Lecco, Lodi, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia), le regole sono in parte cambiate. Solo alla provincia di Prato è stato assegnato un codice inutilizzato, il 59xxx, secondo le regole preesistenti. Per tutte le altre province: le prime due cifre non indicano più necessariamente una sola provincia, e per capire se si tratta di una località capoluogo è necessario verificare se la terza cifra è dispari (xx1xx per le province preesistenti e a partire da xx9xx per le nuove province). Le località non capoluogo hanno un numero pari, minore di quello identificativo del capoluogo (quindi xx0xx per le province preesistenti e a partire da xx8xx per le nuove). Lo stesso CAP può corrispondere a più località, anche tra loro non confinanti, ma per le nuove province si è adottato il principio dell'attribuzione univoca dei codici alle agenzie di recapito: un'agenzia di recapito può avere più codici, ma allo stesso codice non devono corrispondere più agenzie. I comuni più grandi (es.: Catania) possono avere più CAP, che identificano caseggiati, quartieri, aree cittadine. Ciò è previsto anche per Verbania, in virtù del fatto che prima della sua erezione in capoluogo di provincia era divisa in sei differenti località postali, corrispondenti alle località di cui è costituito questo comune: Antoliva, Fondotoce, Intra, Pallanza, Suna e Trobaso, per un totale di quattro agenzie di recapito (Fondotoce, Intra, Pallanza e Trobaso). Infatti nelle edizioni del volume CAP precedenti al 1997 la dizione "Verbania" non era proprio censita. Per i capoluoghi di provincia con più CAP esisteva anche un CAP generico le cui ultime due cifre erano 00 (ad esempio il CAP generico di Roma era 00100, quello di Milano 20100); veniva usato in genere per gli uffici centrali locali e per l'inoltro di corrispondenza a grandi utenze (ministeri, grandi industrie, ecc). È stato tuttavia abolito con l'ultima riforma, a decorrere dal 20 settembre 2006. I capoluoghi di provincia con il CAP legato allo stradario sono: Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, La Spezia, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Pisa, Reggio di Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trieste, Venezia, Verbania, Verona. In altri stati esistono codici postali: ZIP code negli USA, numero postale di avviamento in Svizzera, codice postale interno nella Repubblica di San Marino, postcode nel Regno Unito, PLZ nei paesi di lingua tedesca (è la sigla che usa la stessa Poste Italiane nella modulistica bilingue per gli uffici postali della provincia autonoma di Bolzano) etc.. Riforma del CAPI codici di avviamento postale sono stati riformati nel settembre 2006 e la riforma è entrata in vigore il 20 settembre 2006. Il cambiamento ha principalmente riguardato:
Elenco dei codici postali in ItaliaDi seguito una tabella contenente i CAP delle 107 province italiane (inclusa la Valle d'Aosta e quelle di nuova istituzione, escluse le tre da attivare), della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano (che fanno parte del sistema postale italiano). La tabella è aggiornata alla Revisione CAP del 2006 ed è ordinata per numero di codice postale.
(*) In Sardegna sono state istituite nel 2005 4 nuove province e sono stati modificati i confini di quelle esistenti. La riforma del CAP ha formalizzato le nuove sigle postali ma la suddivisione dei Codici Postali rispecchia ancora la vecchia suddivisione amministrativa in 4 province. Nel dicembre 2006 con nota del Dipartimento Funzione Pubblica del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono stata definite le sigle identificative definitive delle nuove province modificando la sigla della Provincia del Medio Campidano da MD a VS. Si noti che nonostante il numero delle province italiane sia oggi superiore a 100 (107 ambiti provinciali attualmente operativi che divengono 110 con i 3 di nuova istituzione statale) non tutti i codici numerici sono stati utilizzati o attribuiti. In particolare sono tuttora inutilizzati il 49xxx, il 68xxx, il 69xxx, il 76xxx, il 77xxx, il 78xxx, il 79xxx e il 99xxx. Il codice 59xxx -già inutilizzato- è stato negli anni '90 attribuito alla provincia di Prato. Il Principato di Monaco, parte del sistema postale francese, è identificato dall'unico indicativo MC-98000. Malta dispone di un sistema postale autonomo, realizzato sul modello di quello britannico. Località e siti italiani con altri codici postaliCodici postali svizzeriDue località italiane sede di uffici postali della Posta Svizzera posseggono oltre al CAP italiano anche il codice NPA elvetico:
Codici postali militari britanniciLe sedi e organizzazioni militari del Regno Unito in Italia dispongono, oltre che del CAP geografico italiano, anche di un codice postale dedicato dal servizio postale militare britannico, denominato British Field Post Office (BFPO):
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