Il Codice, emanato in forma di decreto delegato, nell'ambito della semplificazione legislativa ha avuto lo scopo non solo di semplificare e modernizzare la materia, ma anche di armonizzare le norme interne, con il Diritto comunitario e le convenzioni internazionali.
Il nuovo Codice si compone di 246 articoli. Oltre ai brevetti per invenzione, ai marchi e degli altri segni distintivi e ai modelli di utilità già ampiamente regolati dalle leggi del 1942, regola anche le nuove varietà vegetali e le topografie dei prodotti a semiconduttori.
Nel codice si distinguono otto parti, che costituiscono sezioni a sé stanti
disposizioni generali, nelle quali sono enunciati:
i principi fondamentali della normativa
l'ambito di applicazione della normativa,
gli obiettivi della stessa,
la disciplina applicabile agli stranieri
le disposizioni in tema di priorità, comunione ed esaurimento dei diritti
norme sostanziali, relative a ciascun titolo di proprietà industriale
le disposizioni integrative della Commissione dei ricorsi, conseguenti all'applicazione della procedura di opposizione alla registrazione dei marchi di cui al decreto legislativo 447/99,