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Il COBOL (acronimo di COmmon Business-Oriented Language, ossia, letteralmente, "linguaggio orientato alle applicazioni commerciali comuni") è uno dei primi linguaggi di programmazione ad essere stato sviluppato.
StoriaProgettato nel 1959, nasce ufficialmente nel 1961, grazie ad un gruppo di lavoro composto dai membri dell'industria americana e da alcune agenzie governative degli Stati Uniti con lo scopo di creare un linguaggio di programmazione adatto all'elaborazione di dati commerciali. Grace Murray Hopper ebbe un ruolo primario nello sviluppo e nella progettazione di questo linguaggio. Dagli anni '60 ad oggi, il COBOL ha subito continue evoluzioni: negli anni 1968, 1974 e 1985 l'American National Standards Institute (ANSI) ha definito gli standard Cobol68, Cobol74 e Cobol85, adottati anche dall'International Organization for Standardization (ISO). Con l'ISO/IEC 1989-2002, iniziato nel 1989 e terminato nel 2002, si è giunti allo standard internazionale definitivo. Gli applicativi Cobol, noti per la loro stabilità, sono alla base del funzionamento dei Bancomat e dell'operatività di molte banche e assicurazioni. Caratteristiche principaliIl COBOL è un linguaggio ad alto livello di tipo procedurale, orientato allo sviluppo di applicazioni commerciali e per l'elaborazione di grossi volumi di dati. Le istruzioni, molto simili a frasi della lingua inglese, sono organizzate in uno schema dalla struttura rigida, composto di sezioni e paragrafi. È disponibile sulle più diffuse piattaforme (Unix, Microsoft Windows, GNU/Linux) e permette l'accesso alle più diffuse basi di dati relazionali, come ad esempio DB2, Oracle e MySQL (e persino al DLI), tramite l’inclusione di comandi SQL embedded inseriti nel codice. Caratteristica precipua dei programmi scritti in COBOL è la struttura sempre formata da quattro DIVISION, (divise a loro volta in SECTION), che debbono sempre essere collocate nel seguente ordine: IDENTIFICATION DIVISION: contiene i dati identificativi del programma (nome, autore, data ecc.) ENVIRONMENT DIVISION: contiene i dati relativi alle macchine su cui è stato sviluppato e su cui girerà il programma. DATA DIVISION: Contiene la struttura dei dati che è organizzata in modo gerarchico. PROCEDURE DIVISION: Contiene le istruzioni. Principi di COBOLIn generale, le istruzioni del linguaggio COBOL sono da intendere come frasi scritte in inglese, che terminano con un punto fermo. In certe situazioni, si riuniscono più istruzioni in un'unica «frase», che termina con un punto, ma in tal caso spesso si usa la virgola, e il punto e virgola per concludere le istruzioni singole. Le istruzioni del linguaggio si compongono in linea di massima di parole chiave, costanti letterali e operatori matematici. Le parole chiave sono scritte usando lettere maiuscole (dell'alfabeto inglese) e il trattino normale (-). In generale, i simboli che si possono usare nel linguaggio sono abbastanza limitati, con l'eccezione del contenuto delle costanti alfanumeriche letterali, che teoricamente potrebbero contenere qualunque simbolo (escluso quello che si usa come delimitatore) secondo le potenzialità del compilatore particolare.
Le parole chiave più importanti del linguaggio sono dei «verbi» imperativi, che descrivono un comando che si vuole sia eseguito. Un gruppo interessante di parole chiave è rappresentato dalle «costanti figurative», che servono a indicare verbalmente delle costanti di uso comune. Per esempio, la parola chiave ZERO rappresenta uno o più zeri, in base al contesto. Le stringhe sono delimitate da virgolette (apici doppi) e di solito non sono previste forme di protezione per incorporare le virgolette stesse all'interno delle stringhe: per questo occorre suddividere le stringhe, concatenandole con la costante figurativa QUOTE. La gestione numerica del COBOL è speciale rispetto ai linguaggi di programmazione comuni, perché le variabili vengono dichiarate con la loro dimensione di cifre esatta, stabilendo anche la quantità di decimali e il modo in cui l'informazione deve essere gestita. In pratica, si stabilisce il modo in cui il valore deve essere rappresentato, lasciando al compilatore il compito di eseguire ogni volta tutte le conversioni necessarie. Sotto questo aspetto, un programma COBOL ha una gestione per i valori numerici molto pesante, quindi più lenta rispetto ad altri linguaggi, dove i valori numerici sono gestiti in base alle caratteristiche fisiche della CPU e le conversioni di tipo devono essere dichiarate esplicitamente. Le variabili usate nel linguaggio sono sempre globali e come tali vanno dichiarate in una posizione apposita. Tali variabili, salvo situazioni eccezionali, fanno sempre parte di un record, inteso come una raccolta di campi di informazioni. Questa gestione particolare costringe a stabilire esattamente le dimensioni che ogni informazione deve avere se registrata nella memoria di massa (dischi, nastri o altro) o se stampata. In un certo senso, questa caratteristica può impedire o rendere difficile l'uso di una forme di codifica dei caratteri che preveda una dimensione variabile degli stessi, considerato che i record possono essere rimappati, trattando anche valori numerici come insiemi di cifre letterali. Questo particolare, che non è affatto di poco conto, suggerisce di usare il linguaggio per gestire dati rappresentabili con il codice ASCII tradizionale, ovvero con i primi 127 punti di codifica (da U+0000 a U+007F). Naturalmente sono disponibili compilatori che permettono di superare questo problema, ma in tal caso occorre verificare come vengono gestiti effettivamente i dati. Le istruzioni COBOL possono essere scritte usando più righe, avendo l'accortezza di continuare a partire dall'area «B»; in generale non c'è bisogno di indicare esplicitamente che l'istruzione sta continuando nella riga successiva, perché si usa il punto fermo per riconoscere la loro conclusione. Tuttavia, in situazioni eccezionali, si può spezzare una parola chiave o anche una stringa letterale; in tal caso, nella settima colonna delle riga che continua, va inserito il segno -, inoltre, se si tratta di una stringa, la sua ripresa va iniziata nuovamente con le virgolette. A ogni modo, considerato che difficilmente si devono scrivere parole chiave molto lunghe e che le stringhe letterali si possono concatenare, è auspicabile che la continuazione nella riga successiva con l'indicatore nella settima colonna sia evitata del tutto. I commenti nel sorgente si indicano inserendo un asterisco nella settima colonna; se invece si mette una barra obliqua (/) si vuole richiedere un salto pagina, in fase di stampa, ammesso che il compilatore preveda questo. Esempio di codice: ..:Hello, world!:..000100 IDENTIFICATION DIVISION. 000200 PROGRAM-ID. HELLOWORLD. 000300 DATE-WRITTEN. 02/05/96 21:04. 000400* AUTHOR BRIAN COLLINS 000500 ENVIRONMENT DIVISION. 000600 CONFIGURATION SECTION. 000700 SOURCE-COMPUTER. RM-COBOL. 000800 OBJECT-COMPUTER. RM-COBOL. 000900 001000 DATA DIVISION. 001100 FILE SECTION. 001200 100000 PROCEDURE DIVISION. 100100 100200 MAIN-LOGIC SECTION. 100300 BEGIN. 100400 DISPLAY " " LINE 1 POSITION 1 ERASE EOS. 100500 DISPLAY "HELLO, WORLD." LINE 15 POSITION 10. 100600 STOP RUN. 100700 MAIN-LOGIC-EXIT. 100800 EXIT.
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