Claudio Burlando

del.icio.us del.icio.us
Digg Digg
Furl Furl
Reddit Reddit
Rojo Rojo
Add to OnlyWire
Bandiera Liguria
Stemma Liguria
Presidente della Regione Liguria
Claudio Burlando
Luogo di nascita Genova
Data di nascita 27 aprile 1954
Luogo di morte
Data di morte
Titolo di studio Laurea in ingegneria elettronica
Professione Politico
Partito politico Partito Democratico
Coalizione
Data incarico dal 2005
Predecessore Sandro Biasotti
Successore in carica
Coniuge

Claudio Burlando (Genova27 aprile 1954) è un politico italiano. Membro del Partito Democratico, ex Ds, attualmente ricopre la carica di Presidente della Giunta regionale della Liguria.

Indice

Biografia

Dopo la laurea in ingegneria elettronica, negli anni ottanta ha lavorato come ricercatore per la società Elsag–Bailey.

Si è avvicinato alla politica fin da giovane, aderendo al PCI con il quale ha mosso i primi passi in politica e ha ricoperto i primi incarici pubblici, diventando segretario della federazione genovese del partito dal 1989 al 1990. In seguito ha aderito al PDS, con il quale è stato eletto in Parlamento e ha ricoperto il ruolo di responsabile nazionale degli enti locali (dal 1994 al 1996) e ai DS, di cui è stato responsabile economico dal 1998 al 2000. Il 14 ottobre 2007 è stato eletto nell'Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico, progetto politico a cui ha personalmente partecipato fin dalla sua prima ideazione[1] ed è stato membro della commissione che ne ha redatto il Manifesto dei Valori.

Gli incarichi istituzionali

Con il Partito Comunista divenne consigliere comunale (dal 1981 al 1993) e assessore ai trasporti (dal 1983 al 1985). In seguito fu vice-sindaco (dal 1990 al 1993) e infine sindaco di Genova, carica ricoperta dal 3 dicembre 1992 al 19 maggio 1993, quando si dimise a seguito del suo arresto per presunto coinvolgimento in alcuni scandali legati alla realizzazione delle opere per le celebrazioni colombiane del 1992. Risultato estraneo ai fatti imputatigli, fu successivamente scarcerato e assolto da tutti i capi di imputazione con sentenza defintiva del 27 gennaio 1997.

Nel 1996 viene eletto Deputato con il PDS e nello stesso anno viene nominato da Romano Prodi Ministro dei Trasporti e della Navigazione.

Durante la gestione del Ministero, fu al centro di feroci polemiche a causa dello stato di degrado delle condizioni delle ferrovie e dei treni italiani. La trasmissione televisiva Striscia la notizia inaugurò una serie di servizi satirici su Burlando come "iettatore", dal momento che ogni giorno deragliava un treno[senza fonte].

Due anni dopo Massimo D'Alema lo nomina membro della Commissione bilancio della Camera dei Deputati.

La presidenza della Regione Liguria

È stato eletto alle elezioni del 3 e 4 aprile 2005 con il 52,6% dei voti, sconfiggendo il candidato di centrodestra Sandro Biasotti.

Da Presidente della Regione si sta occupando, tra l'altro, del recupero e del rilancio degli Erzelli (zona vicina all'aeroporto genovese).

Il 16 settembre 2007, Claudio Burlando ha imboccato contromano uno svincolo autostradale, rischiando lo scontro frontale con alcune autovetture che stavano per imboccare l'autostrada. In seguito a diverse chiamate di intervento da parte degli automobilisti è intervenuta una pattuglia della polizia a cui Burlando ha ammeso fin da subito il palese errore e, dichiarando di essere privo di patente e carta d'identità, ha esibito la vecchia tessera da Deputato, scaduta da alcuni anni, quale documento per attestare la propria identità. Malgrado i media lo abbiano attaccato duramente all'indomani del fatto,[2] in seguito Burlando ha spiegato di non aver chiesto trattamenti di favore, come invece sembrava dalle prime ricostruzioni[3]. </ref>. L'affermazione è stata confermata dal Questore di Genova[4] e alcuni giornali hanno quindi corretto quanto scritto precedentemente riportando questa versione.[5]

Il presidente della Società ligure di chirurgia, Edoardo Berti Riboli, ha pubblicamente accusato Burlando di aver fatto costruire un reparto di ospedale per ringraziare il medico che aveva curato suo padre [6] , morto nel giugno del 2006. A causa di questo episodio, Burlando ha dato mandato di perseguire con azione civile il chirurgo.

Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 21 dicembre 2005. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[7]

Note

  1. ^ Come ha ricordato Romano Prodi in un suo articolo pubblicato sulla prima pagina del quotidiano La Repubblica il 22 aprile 2007 [1]
  2. ^ Massimo Calandri. Burlando contromano in autostrada "Sono deputato", niente multa. la Repubblica, 21 settembre 2007. URL consultato il 15-11-2007.
  3. ^ Burlando e il contromano sulla A10 "Ho sbagliato ma non ho chiesto favori". la Repubblica, 21 settembre 2007. URL consultato il 15-11-2007.
  4. ^ http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/09_Settembre/21/burlando_blog_reazioni_patente.shtml
  5. ^ L'indiscrezione raccolta inizialmente dall'edizione genovese del quotidiano La Repubblica, ad esempio, è stata analizzata e ampiamente riveduta due settimane dall'edizione nazionale del giornale a firma della giornalista Concita De Gregorio (5 ottobre 2007, p. 13).
  6. ^ Gian Antonio Stella. La sanità dei primari con la tessera. il Corriere della Sera, 17 dicembre 2007. URL consultato il 17-12-2007.
  7. ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana On. Ing. Claudio Burlando

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore: Ministro dei Trasporti e della Navigazione della Repubblica Italiana Successore:
Giovanni Caravale 18 maggio 1996 - 21 ottobre 1998 Tiziano Treu I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giovanni Caravale {{{data}}} Tiziano Treu
Predecessore: Sindaco di Genova (categoria) Successore:
Stemma di Genova
Romano Merlo 1992 - 1993 Adriano Sansa
Predecessore: Presidente della Regione Liguria Successore:
Sandro Biasotti 2005 - presente nessuno I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Sandro Biasotti {{{data}}} nessuno


This article is from Wikipedia. All text is available under the terms of the GNU Free Documentation License.


Giant Panda

Mercedes Car
James Bond Guide
This site monitored by SitePinger.net