Charmeleon (in giapponese リザード Rizādo, in tedesco Glutexo, in francese Reptincel) è un Pokémon della Prima generazione di tipo Fuoco. Il suo numero identificativo Pokédex è 5.
Il suo nome deriva dall'unione del verboinglese(to) char (carbonizzare) con la parola inglese chameleon (camaleonte).
Evoluzioni
Si evolve da Charmander a livello 16 ed evolve in Charizard a livello 36.
Pokédex
Rosso/Blu: Quando agita la sua coda infuocata porta la temperatura a livelli insostenibili.
Giallo: Si innervosisce durante le lotte più dure e talvolta sputa fiammeblu e bianche.
Oro: È turbolento di natura, sempre alla ricerca di avversari. Si placa solo dopo aver vinto.
Argento: Ha un'indole spietata. Durante la lotta frusta con la forte coda e taglia con artigli affilati.
Cristallo: Se s'innervosisce nella lotta, sputa potenti fiamme che inceneriscono l'area circostante.
RossoFuoco: Fa cadere a terra il nemico colpendolo con la coda, per poi finirlo con gli artigli affilati.
VerdeFoglia: Quando agita la sua coda infuocata porta la temperatura a livelli insostenibili.
Rubino/Zaffiro: Charmeleon distrugge il nemico senza pietà con i suoi artigli affilati. Quando incontra un avversario molto forte diventa aggressivo. In questo stato di grande agitazione la fiamma della coda diventa di colore bianco bluastro.
Smeraldo: Usa gli artigli affilati per distruggere il nemico senza pietà. Di fronte a un nemico molto forte diventa aggressivo e la fiamma sulla coda si colora di un bianco bluastro.
Diamante/Perla: Sui monti rocciosi, sua dimora, la coda di Charmeleon brilla come una stella nella notte.
Nel videogioco
Charmeleon non è disponibile allo stato selvatico e può essere ottenuto esclusivamente tramite evoluzione da un Charmander.
Il Charmander di Ash si evolve in Charmeleon nel corso del quarantacinquesimo episodio intitolato Il Mago Melvin (March of the Exeggutor Squad). Si evolverà in Charizard appena tre episodi dopo nel corso di Avventure Preistoriche (Attack of the Prehistoric Pokémon). Il Pokémon del ragazzo ha la particolarità di non obbedire agli ordini impartiti al suo allenatore.