Cervino

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Cervino
Il versante sud italiano del Cervino
Il versante sud italiano del Cervino
Paesi bandiera Italia
bandiera Svizzera
Regione Valle d'Aosta
Vallese
Provincia {{{provincia}}}
Contea {{{contea}}}
Altezza 4.478 m s.l.m.
Catena Alpi
Cratere {{{diametrocratere}}} m
Prima eruzione {{{primaeruzione}}}
Ultima eruzione {{{ultimaeruzione}}}
Coordinate 45°58′35″N 7°39′30″E / 45.976389, 7.658333
Altri nomi e significati Matterhorn (tedesco)
Mont Cervin (francese)
Data prima ascensione 14 luglio 1865
Autore/i prima ascensione Edward Whymper ed altri
Cervino (Italia)
Cervino
Cervino
SOIUSA
Grande Parte: Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Pennine
Sottosezione Alpi del Weisshorn e del Cervino
Supergruppo: Catena Bouquetins-Cervino 
Gruppo Gruppo Dents d'Hérens-Cervino
Sottogruppo Gruppo del Cervino 
Codice I/B-9.II-A.2.b
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Coordinate: 45°58′35″N 7°39′30″E / 45.976389, 7.658333 Il Cervino, chiamato Matterhorn in tedesco, è una montagna delle Alpi alta 4.478 m. È una delle più famose montagne delle Alpi ed anche una delle più familiari a causa della sua particolare forma piramidale molto pronunciata.

Indice

Caratteristiche

Parete est e nord viste dal Gornergrat.

È situato nella Alpi Centrali, sullo spartiacque tra l'Italia e la Svizzera, lungo la catena delle Alpi Pennine dalla quale si erge isolato dal resto delle altre vette, sovrastando i paesi di Breuil-Cervinia in Italia e di Zermatt in Svizzera.

Il nome italiano sembra derivi dalla parola latina Cervus e dal suffisso -inus e significa luogo dei Cervi. Il nome tedesco deriva dalla parola germanica matt che significa in italiano valle.[1]

Presenta quattro pareti principali orientate secondo i punti cardinali: la parete nord guarda Zermatt in Svizzera, la parete est guarda il ghiacciaio del Gorner, la parete sud sovrasta Breuil-Cervinia in Italia e la parete ovest è rivolta verso il Dent d'Hérens. Queste pareti sono collegate da altrettante creste: la cresta sud-ovest detta Cresta del Leone; la cresta nord-ovest detta Cresta di Zmutt; la cresta nord-est detta Cresta dell'Hörnli e la cresta sud-est detta Cresta di Furggen.

La vetta è costituita da due cime distinte collegate da un sottile filo di cresta. La cima più alta è in territorio svizzero; quella più bassa (di soli due metri) si trova in territorio italiano.

Ascensione alla vetta

Prima ascensione

Per lungo tempo il Cervino era considerato inviolabile per l'arditezza delle sue pareti. Nel 1800 molti alpinisti si avvicinarono alla montagna senza riuscire a vincerla. Tra questi si ricorda il naturalista ed alpinista John Tyndall.

Negli anni 1860 Edward Whymper tentò varie volte la salita dal versante italiano facendosi accompagnare talvolta da Jean-Antoine Carrel, guida alpina di Valtournenche.

Il 1865 risultò l'anno decisivo per la conquista della vetta. Jean-Antoine Carrel stava preparando la salita dal versante italiano per incarico di Quintino Sella e del nascente Club Alpino Italiano. Edward Whymper stava preparando un tentativo partendo dal versante Svizzero di Zermatt. Il 14 luglio 1865 Edward Whymper (ed altri compagni di cordata, quattro dei quali perirono tragicamente durante la discesa) arrivarono per primi in vetta. Lo stesso giorno Jean-Antoine Carrel arrivò a poche centinaia di metri sotto la vetta dal versante italiano e vide sulla vetta la cordata di Whymper.

Tre giorni dopo Carrel ritentò la salita dal versante italiano e ne raggiunse la vetta per quella che è oggi la via normale italiana.

Altre imprese alpinistiche

Parete sud ed est viste dal Lyskamm.

Dopo la prima storica conquista il Cervino è stato teatro di tante imprese alpinistiche lungo le sue pareti e creste. Tra le altre sono degne di nota:

Oggi

La scalata del Cervino riserva ancora oggi un grande fascino per gli alpinisti ed è certamente per gli alpinisti esperti. Le due vie normali ricalcano quelle delle prime ascensioni: quella che parte da Zermatt si sviluppa lungo la cresta nord-est (detta Cresta dell'Hörnli); quella che parte da Cervinia si sviluppa lungo la cresta sud-ovest (detta Cresta del Leone). Un altro itinerario dello stesso livello di difficoltà è quello lungo la cresta di Zmutt.

Via normale svizzera

È l'itinerario più semplice, con una difficoltà valutata in AD.[4] È la via percorsa dalla spedizione di Edward Whymper che per la prima volta raggiunse la vetta il 14 luglio 1865.

Via normale italiana

Questo itinerario fu percorso dalla spedizione di Jean-Antoine Carrel, che raggiunse la vetta il 17 luglio 1865, tre giorni dopo la spedizione Whymper. La difficoltà di questa via è valutata in D.[4]

Cresta di Zmutt

Questa via fu percorsa per la prima volta da una spedizione inglese guidata da Albert Mummery nel 1879. La difficoltà complessiva è valutata in D.[4] Si tratta di una via impegnativa, che a causa dell'esposizione è difficile trovare in buone condizioni; per questo viene ripetuta solo poche volte ogni anno.[2]

Rifugi

Per favorire l'ascesa alla vetta e l'escursionismo di alta quota intorno al monte sorgono alcuni rifugi alpini:

Percorsi escursionistici

Per favorire la conoscenza della montagna è definito il percorso escursionistico del Tour del Cervino.

Galleria fotografica

Note

  1. ^ Swiss Alps - mountains in Switzerland: Names www.swissworld.org Retrieved 15 November 2006.
  2. ^ a b (EN) cosleyhouston.com - Cervino
  3. ^ W. Bonatti, Montagne di una vita, Baldini Castoldi Dalai, 2005, ISBN 9788860732071
  4. ^ a b c kaps.it - Cervino

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Collegamenti esterni

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